Spettroscopio Spec3
Spettroscopio Spec3
Massimo
Re: Spettroscopio Spec3
Che oggetto strano. Lui parla di schema Hofmann a 3 prismi.
Ma...ancora si fanno gli spettroscopi a prismi ?
Lui lo chiama rivoluzionario, ma a me sembra un oggetto del secolo scorso.
La fenditura è fissa a 50 micron (è larga).
Poi perchè parla di spettrofotometro....
Sicuramente seguiranno i pareri di chi è più qualificato di me.
Ma se debbo spendere quella cifra per questo "coso" mi prendo un Alpy600
eccellente e supercollaudato, aspettando un secondo momento per acquistare
il modulo di guida con la fenditura riflettente.
Re: Spettroscopio Spec3
Re: Spettroscopio Spec3
Temo che l'Alpy600 senza fenditura riflettente sia poco utilizzabile per target stellari deboli poiché è estremamente difficile (forse impossibile) portare un oggetto debole sulla fenditura e farcelo restare nella stessa posizione per 1/2-1 ora o più (il tempo necessario per integrare oggetti di 10a - 11a magnitudine).Fab ha scritto:aspettando un secondo momento per acquistare
il modulo di guida con la fenditura riflettente.
Saluti
Lorenzo Franco
Re: Spettroscopio Spec3
https://www.youtube.com/watch?v=rSzhMY3gQ40
Certo il costo del prodotto è basso e parrebbe avere anche un beam-spliter per il centraggio/guida. Sarebbe interessante capire quanto è performante, in ragione anche del fatto che il beam-splitter assorbe parte della luce in ingresso.
Saluti
Lorenzo Franco
Re: Spettroscopio Spec3
Massimo
Re: Spettroscopio Spec3
Si lo so, non ho parlato di target stellari deboli.
Volevo intendere che si ha comunque un dispositivo che, avendo una fenditura e un grism da 600 linee/mmm, permette di fare un notevole passo in avanti rispetto allo SA100, moltiplicando di molto il numero di target studiabili, compresi quelli non puntiformi come tu sai molto bene. Del resto le fenditure specchiate non sono entrate in campo non professionale da moltissimo tempo.......
Re: Spettroscopio Spec3
Chi utilizza con profitto uno spettrografo sa bene che gli aspetti qualitativi sono diversi. Volendo semplificare, dobbiamo almeno conoscere la risoluzione spettrale (che nel sito e' stata purtroppo confusa con la dispersione) e l'efficienza, in pratica la capacita' di far arrivare sul sensore la piu' grande quantita' di luce raccolta dal telescopio. Un profilo spettrale di una stella debole (non la solita Vega o Sirio ma una stella di mag 10-11, cosi’ si testa anche il sistema di guida), con l’indicazione del tempo di esposizione totale e il diametro del telescopio usato, fornirebbe delle utili informazioni.
L’uso dei prismi ha il vantaggio di una maggiore efficienza se si confronta con un reticolo, tuttavia lo spettro non presenta una dispersione costante e risulta fortemente deformato. Le regioni dal lato blu sono "espanse" mentre quelle dal lato rosso sono "contratte" (le Balmer nel blu/UV sono ben separate ma intorno alla h-alfa e' tutto molto compresso). Da capire come un software per la riduzione dati riesca a lavorare (io non ho mai provato ad estrarre un profilo calibrato da uno spettro preso usando il prisma).
Paolo
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