Stella simbiotica R Aquarii
Re: Stella simbiotica R Aquarii
lo spettro di R Aqr acquisito ieri sera.
Saluti
Lorenzo Franco
Re: Stella simbiotica R Aquarii
Ecco le mie osservazioni per i giorni 12 e 13.
R Aqr, 12 ottobre: R Aqr, 13 ottobre: Paolo
Re: Stella simbiotica R Aquarii
Umberto
Re: Stella simbiotica R Aquarii
ho osservato R Arq anche ieri sera.
Di seguito il grafico che riporta i quattro spettri che ho fino'ora ottenuto su questa variabile simbiotica.
Saluti
Lorenzo Franco
Re: Stella simbiotica R Aquarii
Re: Stella simbiotica R Aquarii
Saluti. Umberto
Re: Stella simbiotica R Aquarii
Credo che abbiamo fatto un buon lavoro (almeno abbiamo fatto del nostro meglio!). Speriamo che i nostri spettri, assieme a quelli degli altri osservatori ARAS, siano utili alla campagna R Aquarii lanciata da Margarita Korovska.
L'ultimo spettro e' del 15 ottobre (sabato non ho potuto osservare).
Nel periodo 11-15 ottobre i miei profili non evidenziano grandi variazioni (almeno a colpo d'occhio, bisogna poi vedere quando verranno analizzati). Anche le magnitudini BVRI di AAVSO mi sembra che abbiano un'andamento piuttosto stabile.
Questo e' il plot degli spettri a livello del continuo.
Anche al livello dei picchi (H-beta e doppietto [O III] non si evidenziano grandi differenze. O meglio, qualcosa c'e' ma e' largamente dipendente dalla zona in cui si normalizza il continuo nelle vicinanze delle righe (assai poco definito), quindi non mi sembra un dato significativo (parlo anche delle variazioni di EW). PlotSpectra e' molto utile per verificare questo aspetto, permette infatti di normalizzare un insieme di profili in qualunque regione del continuo con una rapidita' estrema (selezione e click del mouse).
Paolo
Re: Stella simbiotica R Aquarii
Posizionando la stella R Aqr nella sezione larga della fenditura (300 micron), sul piano focale finisce l'immagine comprensiva del jet bipolare che si estende spazialmente verso nord-est e sud-ovest. I gas associati, visibili nello spettro, sono l'idrogeno e l'ossigeno. Si nota come le rispettive regioni nebulari abbiano una forma leggermente diversa. Da questa esperienza di capisce che l'ossigeno [O III] e' particolarmente intenso e probabilmente, volendo catturare l'immagine della nebulosa Cederblad 211 in una fotografica classica, non sarebbe male interporre un filtro O III a banda stretta (anche l'H-alfa dovrebbe comunque funzionare).
Un eventuale confronto tra l'immagine diretta e quella dispersa dal reticolo potrebbe evidenziare, se lo spostamento Doppler si manifesta sufficientemente, quali regioni si avvicinano e quali si allontanano da noi. Da provare...
Paolo
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