un consiglio su uno spettroscopio

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SergioMauro

un consiglio su uno spettroscopio

Messaggio da SergioMauro »

Scusate se torno sull'argomento, sul quale Paolo già mi confortò con un suo parere. Siamo alle strette finali e devo decidere tra l'acquisto del Lisa o del Liress III, e non conoscendoli, se non per i referti pubblicitari trovati su internet, sono molto indeciso.
Ho visto che moltissimi astrofili usano il Liress III e molto pochi il Lisa. Potrebbe essere un punto a favore del primo, ma questa mattina ho letto in internet che il Liress III va bene con telescopi non oltre i 250 mm. ed io ho la possibilita di adoperare, oltre ad un Meade 250 mm. anche un 400 mm. Ritchey–Chrétien. Allora cosa faccio? L'unica possibilità che ho è quella di richiedere ancora a Paolo un suo consiglio in modo che mi aiuti a decidere per il meglio, e che fin d'ora ringrazio per la sua pazienza e disponibilità.
Sergio
Fab
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Re: un consiglio su uno spettroscopio

Messaggio da Fab »

Tutti e due. :D
SergioMauro

Re: un consiglio su uno spettroscopio

Messaggio da SergioMauro »

Magari! C'è la possibilità di un solo acquisto e dove essere quello giusto perchè dovrà durare molti lustri.
Sergio
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Paolo
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Re: un consiglio su uno spettroscopio

Messaggio da Paolo »

Ciao Sergio, posso chiederti dove hai letto che il Lhires III non va bene con aperture sopra i 250mm?

La sua ottimizzazione prevede l'uso di un rapporto focale prossimo a f/10. Significa che un telescopio aperto ad esempio a f/6 e' meglio che sia dotato di un estensore di focale (es. Barlow). Se fosse invece f/8, a mio avviso va bene cosi'.

A grandi telescopi sono normalmente associate lunghe focali, il che significa stelle relativamente grandi sul piano focale a causa della turbolenza atmosferica. Se il problema e' questo, in caso di soggetti deboli basta usare una fenditura un po' piu' larga. Il potere risolvente subisce un leggero deterioramento ma rimaniamo sempre nel campo dell'alta risoluzione.

La domanda resta comunque sempre quella: cosa volete fare con lo spettroscopio? Se interessano soggetti molto deboli e va sempre bene uno spettro ottico a bassa risoluzione (dal blu al rosso), il Lisa va benissimo. Se invece volete partecipare alle campagne osservative per il monitoraggio di righe spettrali specifiche (es. stelle Be, binarie spettroscopiche, Wolf-Rayet, simbiotiche relativamente luminose, ecc.) il Lhires III e' ideale. Tieni conto che con questo strumento puoi anche prendere spettri a bassa risoluzione come con il Lisa (usando il reticolo da 150 l/mm), accettando pero' il limite nel blu sui 4200A (la parte inferiore a 4200A non e' correttamente a fuoco).

Paolo
SergioMauro

Re: un consiglio su uno spettroscopio

Messaggio da SergioMauro »

Innanzi tutto ti ringrazio della esauriente risposta. Dopo aver letto in un blog quell'affermazione, che quest'oggi non sono riuscito a ritrovare, ci erano venuti altri dubbi.
Siamo un gruppetto di principianti(per ora in quattro)e non vogliamo limitarci a fare solo degli spettri in bassa risoluzione, che è quello che si può fare anche con lo Sbig, vogliamo riuscire a fare anche qualche cosa di più complesso e gratificante, almeno, con il vostro aiuto, cercheremo di riuscirci.
Colgo l'occasione per fare a tutti gli amici di QUASAR gli auguri per le prossime feste natalizie.
Sergio
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Paolo
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Re: un consiglio su uno spettroscopio

Messaggio da Paolo »

Una volta ho collegato il Lhires III al telescopio Cassegrain di 50 cm di apertura e nove metri di focale dell'osservatorio di Colle Leone a Mosciano SA. Le stelle erano enormi ma dentro lo spettroscopio é passata comunque una marea di luce (facendo un paragone con il mio C9) e lo strumento ha prodotto spettri favolosi. La fenditura era aperta a 27 micron. A volte dobbiamo lasciare da parte le formule... Anche se la configurazione non è ottimizzata, spesso si scopre che i risultati sono più che accettabili.

Penso che l'attività sia gratificante in entrambe le situazioni. In bassa risoluzione la magnitudine limite strumentale permette di accedere ad un numero notevolmente più grande di soggetti. E quando ci si avvicina al limite, crescono anche la difficoltà. Senza contare quanto é delicata la calibrazione del flusso in uno spettro esteso fino all'ultravioletto. Le sfide sono assicurate!

Insomma, non voglio generare nuovi dubbi ma c'è da divertirsi moltissimo con entrambi gli strumenti!

Grazie per gli auguri, buone festività natalizie anche a te e agli amici del vostro gruppo astrofili.

Paolo
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