Spettro della supernova SN 2016gxp
Spettro della supernova SN 2016gxp
La supernova e' stata scoperta il 5 ottobre scorso, quando brillava di mag 18.6. Come sappiamo, le SN scoperte nelle prime fasi dell'esplosione tendono ad aumentare la loro luminosita' e, se inizialmente poteva essere fuori portata, con il pssare dei giorni e' divenuta accessibile.
Un vero record e' stato realizzato da Robin Leadbeater. Il 12 ottobre e' infatti riuscito a prendere uno spettro che, a dispetto del forte rumore, ha permesso una prima classificazione come SN di tipo Ia (termonucleare - stella compatta caldissima che collassa a seguito dell'eccessivo aumento di massa fornita da una compagna).
La sera del 29 ottobre brillava invece di quindicesima magnitudine (banda V), per cui ho deciso di osservarla con il Lhires con reticolo da 150 l/mm.
L'immagine ottenuta attraverso il telescopio Mak90 in parallelo, sulla quale sono riportate le magnitudini di tre stelle di confronto:
Le osservazioni con il Mak90, simultanee alle riprese spettroscopiche, hanno permesso di stimare una mag V di 15.0. L'operazione e' stata complicata a causa della luminescenza della galassia ospite che si staglia nel fondo della SN in modo non uniforme. Non sono esperto e ho avuto parecchie difficolta' per "fissare" il livello di background (ha impatto sulla magnitudine misurata). Spero il risultato sia accettabile.
La SN nel campo della vista fenditura del Lhires III:
Per la guida ho utilizzato la stella piu' luminosa in alto (esp. 0.3 sec) facendo attenzione a far capitare la supernova nella fenditura. L'operazione e' resa facilissima utilizzando l'eccellente funzione di Astroart.
Lo spettro risultante calibrato in flusso assoluto sulla base della magnitudine in banda V:
Lo spettro e' rumoroso ma le caratteristiche della supernova di tipo Ia sono visibili. Ho evidenziato gli assorbimenti, vistosamente allargati dalla velocita' di espansione del guscio gassoso, operati dal silicio, dallo zolfo, dal ferro e dal magnesio, tutti in stato ionizzato.
Per effettuare una stima della velocita' di espansione dei gas, ho preferito lavorare su un profilo "ammorbidito" con un filtraggio gaussiano. Il minimo della riga di assorbimento del silicio (doppietto blended Si II) nello spettro e' approssimativamente sui 6270A.
Tale assorbimento e', a riposo, sui 6355A circa. Lo shift Doppler corrispondente, espresso in velocita', e' di circa 4000 Km/s. Il valore non rappresenta ancora la velocita' di espansione del guscio gassoso (cioe' rispetto al centro della SN) in quanto la galassia recede rispetto a noi con una velocita' di 5351 Km/s (fonte NED).
La vera velocita' si ottiene spostando il riferimento al centro della SN, ovvero sommando le due componenti: 4000 + 5351. Non si puo' fornire un valore preciso perche' e' difficile stimare senza errori il minimo della riga, approssimiamo quindi il risultato a 9500 Km/s. Questa e' la velocita' cui cui il gas contenente gli atomi di silicio che formano la riga e' "sparato" nello spazio circostante a seguito dell'esplosione distruttiva. Notare che il parametro tende a cambiare nel tempo, percio' quanto trovato vale per il momento dell'osservazione (29 ottobre).
Paolo
Re: Spettro della supernova SN 2016gxp
proprio una bella osservazione ... davvero al limite.
Non mi sembra di aver letto qual' è stato il tempo di integrazione dello spettro.
Ciao e complimenti.
Lorenzo Franco
Re: Spettro della supernova SN 2016gxp
Re: Spettro della supernova SN 2016gxp
Ma va benissimo anche cosi', con i tempi che corrono gia' e' tanto avere il cielo sereno!
Paolo
Re: Spettro della supernova SN 2016gxp
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