Osservazione variabile Beta Lyrae

Le nuove tecniche per studiare e comprendere la natura di tanti fenomeni celesti.
umberto
Quasar Guru
Messaggi: 1600
Iscritto il: 11 gen 2011, 23:07
Contatta:

Re: Osservazione variabile Beta Lyrae

Messaggio da umberto »

Grazie per le vostre attenzioni.Umberto
Avatar utente
Paolo
Quasar Guru
Messaggi: 7831
Iscritto il: 16 gen 2006, 22:49
Località: L'Aquila
Contatta:

Re: Osservazione variabile Beta Lyrae

Messaggio da Paolo »

Grazie a tutti per i commenti (troppo buono Nico)! La condivisione delle esperienze, di qualunque qualita' esse siano, porta sicuramente ad una crescita. Questa progressione non si arresta mai, abbiamo ancora una tonnellata di cose da imparare!

Fra l'altro la nostra stella e' un oggetto complesso anche per gli astrofisici. Non ricordo se ne abbiamo gia' parlato (la vecchiaia...), le righe nel suo spettro sono dovute ad almeno sei differenti sorgenti (info "Circumstellar structures in the eclipsing binary beta Lyr A", D.V. Bisikalo et al.).

1 - Lo spettro della primaria B6II-B8II. Vi sono le stesse righe di assorbimento che troviamo nei rispettivi profili di libreria (es. Pickles). Sono perfette per stabilire la velocita' radiale. Se prendete lo spettro di Sheliak a media risoluzione in momenti diversi, molto probabilmente troverete una diversa posizione di queste righe (parliamo di un valore di velocita' - quindi di shift - abbastanza elevato, l'ampiezza totale e' di 370 Km/s).

2 - Lo spettro di assorbimento di tipo B-shell.

3 - Lo spettro di emissione dovuto al gas circumstellare

4 - Lo spettro satellite (visto in questa esperienza), osservabile solo in prossimita' dell'eclisse primaria.

5 - Lo spettro di assorbimento Si II della secondaria. Di fase opposta alla velocita' radiale della primaria (punto 1), sembra essere un buon indicatore della Vrad della secondaria, che provenga dalla sua fotosfera oppure dal disco. Anche queste righe sono apprezzabili negli spettri mid-res (vedi sotto).

6 - Le righe interstellari (Ca II, Si II). Si osservano con una velocita' radiale identica a quella del baricentro del sistema, quindi non si puo' escludere che siano generate nella materia che circonda beta lyrae. Il documento, datato 1999, parla di ulteriori analisi da compiere con strumenti a piu' alta risoluzione. Puo' darsi che oggi il quadro sia piu' preciso (non ho avuto modo di leggere aggiornamenti).

Le righe Si II della secondaria (indicate dai trattini nell'ingrandimento) in una vecchia osservazione, svolta sempre con il Lhires III 1200, quando la fase era di circa 0.82 (siamo fuori dall'eclisse):
betalyr_20140526_904.jpg
Paolo
Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Semrush [Bot] e 2 ospiti