Osservazione variabile Beta Lyrae
Re: Osservazione variabile Beta Lyrae
Animazione
Re: Osservazione variabile Beta Lyrae
Con la fotometria in parallelo possiamo calibrare gli spettri in flusso assoluto. Significa che un eventuale animazione mostrerebbe il calo del continuo rispetto ai picchi delle emissioni.
Facciamola salire un altro po' perche' dalla mia postazione e' visibile piuttosto tardi (lato nord-est coperto dal tetto di casa). Poi con le effemeridi scegliamo il periodo esatto.
Nella stessa sera della tua osservazione, mentre mi divertivo con i satelliti di Giove, ho preso anche io uno spettro della stella, usando il Lhires III e reticolo da 1200 l/mm.
Lo spettro e' di una complessita' senza precedenti (si sapeva...).
Appena posso segnalo gli elementi che producono le varie righe di emissione e assorbimento.
Paolo
PS: occhio all'animazione, con tempi cosi' corti il continuo segue la scintillazione atmosferica...
Re: Osservazione variabile Beta Lyrae
Sul profilo del 24 giugno ho indicato gli elementi (e lo stato) responsabili delle righe spettrali visibili nel profilo, indicando anche la zona in cui sono originate (fotosfera della stella non nascosta e shell gassoso).
Il confronto dei due spettri nella parte comune:
A proposito della fase, qualcuno sa se il sito di J.M. Kreiner per le binarie ad eclisse (http://www.as.up.krakow.pl/ephem/) contiene dati sempre aggiornati? Avete altre fonti per conoscere la fase in modo preciso? Lo scopo e' quello di pianificare una serie di osservazioni per seguire spettroscopicamente l'eclisse principale.
Il prossimo evento capita, secondo queste effemeridi, martedi' 26 luglio alle 16:30 ora locale: 26-07-2016 16:30 pri 2457596.10440. Significa che potremo seguire almeno la fase di uscita osservando appena fa buio.
Paolo
Re: Osservazione variabile Beta Lyrae
Re: Osservazione variabile Beta Lyrae
La fase del sistema binario era circa 0.95 (il minimo era previsto alle 16:30 ora locale del giorno successivo), momento in cui la secondaria avvolta dallo stream gassoso aveva iniziato il transito davanti alla primaria B6II/B8II.
In questa situazione la luce della primaria attraversa parte del gas, che produce nuove righe di assorbimento nello spettro. Siccome il disco e' in rotazione, le righe appaiono spostate per effetto Doppler. Il verso di rotazione e' tale per cui la parte di disco davanti alla primaria recede quando la fase di approssima a 1 (come per questa osservazione) mentre si avvicina nella fase che segue il minimo. Tali righe vengono chiamate "red satellites" e blue satellites", appunto per il tipo di spostamento dello spettro, verso il rosso e verso il blu.
Piu' precisamente, le righe satellite "rosse" si formano tra le fasi 0.897 e 0.974, raggiungendo la massima intensita' nella fase 0.95. Le righe satellite "blu" tra 0.02 e 0.10 con il massimo su 0.05.
Riporto lo schema del sistema binario, tratto dal documento "Study of Beta Lyrae CCD spectra - Absorption lines, orbital elements, and disk structure of the gainer" (Skulskij, M. Y.).
Ho evidenziato in giallo la direzione approssimativa da cui abbiamo osservato.
Le velocita' radiali in gioco sono dell'ordine dei 200 Km/s, quindi apprezzabili facilmente in spettri a media risoluzione. La scelta di produrre contemporaneamente una sequenza di spettri a bassa risoluzione e' stata fatta sia per vedere cosa accade all'intero spettro ottico durante questa particolare fase (purtroppo il cielo si e' velato e la sequenza risultante era troppo breve per questa interessante analisi), sia per poter calibrare tutti gli spettri (anche quelli mid-res) in flusso assoluto grazie alla fotometria V effettuata in parallelo (Baader V, Miniborg 45 e SXV-H9).
Lo spettro e' centrato sulla riga h-alfa. Nell'intervallo sono comprese le due righe di assorbimento del silicio ionizzato Si II (doppietto 6347 e 6371). Gli assorbimenti piu' profondi sono generati nella fotosfera della primaria, una stella gigante B6II-B8II. I "satelliti" (indicati dal trattino) sono invece generati nel disco. Sono meno profondi e spostati verso il rosso per la sua rotazione (vedi schema sopra).
Lo spettro di Umberto calibrato con la fotometria V (ho misurato la magnitudine media 3.95 nell'intervallo delle osservazioni):
Senz'altro un'esperienza da ripetere in condizioni meteo ideali e magari pianificata per la stagione autunnale in cui la notte e' piu' lunga. Le variazioni sono infatti rilevabili in un intervallo di tempo di almeno 4-5 ore.
Paolo
PS: Umberto, grazie per il supporto osservativo!
Re: Osservazione variabile Beta Lyrae
Ciao
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Re: Osservazione variabile Beta Lyrae
Re: Osservazione variabile Beta Lyrae
Complimenti Paolo e Umberto.
Per quanto mi riguarda siete un "riferimento assoluto" per capacità, cultura e dedizione alla spettroscopia.
Non so se a livello amatoriale, almeno in Italia ci siano altri al vostro livello.
Soprattutto grazie perché condividete le vostre splendide esperienze. C'è moltissimo da imparare.
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