Moto dei satelliti medicei con lo spettroscopio

Le nuove tecniche per studiare e comprendere la natura di tanti fenomeni celesti.
Avatar utente
nico
Quasar Dipendente
Messaggi: 387
Iscritto il: 17 giu 2013, 19:20
Contatta:

Re: Moto dei satelliti medicei con lo spettroscopio

Messaggio da nico »

Ciao a tutti.
Dopo diverso tempo mi riaffaccio a scrivere sul forum.
Come sempre faccio i miei complimenti a Paolo per il bellissimo e stimolante lavoro che anche stavolta ha fatto.
Mi raccomando Paolo, come da tempo ti ho suggerito, prima o poi (meglio prima) devi scrivere un libro dove raccoglierai tutte le tue esperienze spettroscopiche. Diventerà un best seller fra gli amatori.

Ora avrei una domanda da ignorante (e un po' pigro perché potrei forse trovare la risposta in rete): "Per i pianeti extrasolari (i più massicci almeno) a quanto ammonta l'effetto Doppler? Potrebbero essere valori misurabili con un 1200 o un 2400 l/mm ed un adeguato rapporto S/N?"
Probabilmente i valori in gioco saranno troppo piccoli ed inoltre forse non avrebbe neanche senso tentare una ricerca di questo tipo in quanto il numero delle stelle abbastanza luminose sulle quali tentare certe cose è minimo e sono ormai ultraconosciute.

Come dicevo è solo una domanda da ignorante...

Comunque complimenti ancora. :ymhug:

Nico
Avatar utente
Paolo
Quasar Guru
Messaggi: 7831
Iscritto il: 16 gen 2006, 22:49
Località: L'Aquila
Contatta:

Re: Moto dei satelliti medicei con lo spettroscopio

Messaggio da Paolo »

Grazie anche a voi per il commento! Lorenzo, per quanto riguarda l'osservazione di una binaria ad eclisse, fammi sapere se trovi qualcosa alla nostra portata. Saro' ben felice di provare.

Nico, le velocita' in gioco per i pianeti extrasolari richiedono non solo una buona risoluzione ma soprattutto una grande stabilita' meccanica dello spettrografo. Non a caso il mitico Christian Buil ha usato con successo uno strumento di tipo echelle che produce uno spettro ottico completo R~11000 con tantissime righe (fondamentali per aumentare la precisione per mezzo della funzione CCF). Serve anche tanta luce altrimenti non si riesce a raggiungere uno SNR sufficiente (in tempi brevi) per la CCF, quindi l'astrofilo riesce ad osservare solo stelle relativamente luminose.

Tra i soggetti piu' "facili", possiamo annoverare:

Tau Bootis, mag V 4,49 - semiampiezza K: 0,461 km/s
HD195019, mag V 6,880 - semiampiezza K: 0,275 km/s
HD189733, mag V 7,648 - semiampiezza K: 0,205 km/s
51 Peg, mag V 5,46 - semiampiezza K: 0,056 km/s

Nota quanto e' basso il valore di Vrad...

L'esperienza di Christian con Tao Boo e' riportata a questo indirizzo:
http://www.astrosurf.com/buil/tauboo/exoplanet.htm
Un risultato straordinario!

Come sai gli pianeti extrasolari oggi vanno anche molto di moda e sono tante le campagne osservative professionali, ad esempio presso l'OHP dove e' stato scoperto il primo (precisione dello spettrografo 1-2 m/s...). Naturalmente nulla ci impedisce di divertirci con i nostri piu' semplici strumenti, magari e' sfuggito loro qualche caso clamoroso...

Paolo
Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti