Per rimanere in una fascia di prezzo non elevata, avevo selezionato la nuova Advanced VX della Celestron e questa piccola AZ-EQ5 GT, due montature piu' evolute della precedente, soprattutto con una motorizzazione un po' piu' potente. Della AZ-EQ5 GT mi e' piaciuta la mezza colonna (lo spettroscopio andava spesso ad interferire con le gambe del treppiede), i motori e varie novita' tecnologiche (devo ringraziare anche Riccardo di TS Italia per alcuni preziosi consigli). Non ho acquistato il cannocchiale polare perche' intendo usare lo stesso della Losmandy (che impiegavo anche con la vecchia CG5 GT).
La prima prova "su strada" e' stata piu' che soddisfacente. Il "payload" era costituito dal C5 (con la camera SXV-H9), il Miniborg 45 e il Pentax 75 a cui era collegata la ASI120MM con funzioni di autoguida. Per allineare la montatura al polo ho impiegato il cannocchiale polare Losmandy montato come cercatore sul tubo del C5. Questa configurazione ha richiesto un allineamento preventivo dell'asse ottico che deve essere parallelo a quello della AR (centrando una stella e ruotando la montatura intorno all'asse AR, questa deve rimanere ferma). Conto in seguito di realizzare un piccolo supporto per posizionarlo direttamente sulla montatura ed evitare questa noiosa operazione.
Argomento Synscan. Ero abituato al Nexstar per cui devo studiare per bene il nuovo sistema. L'allineamento alla volta celeste, diversamente dal Nextar, e' possibile con tre stelle al massimo. Il Nextar ne usava un numero maggiore che permetteva di fare una modellizzazione delle discrepanze per raggiungere una ottima precisione di puntamento. Ho capito (ma devo ancora approfondire) che il Synscan puo' fare una cosa analoga dividendo il cielo in 85 "sotto-zone". Per ognuna di queste, osservando oggetti di coordinate note, viene memorizzata la correzione dell'errore di puntamento. La funzione si chiama PAE (Pointing Accuracy Enhancement).
Dunque sono partito con l'allineamento a tre stelle ma prima, per evitare imprecazioni varie stile Fonte Vetica 2015 con un astrofilo di cui non faro' il nome ma dico solo che vive a L'Aquila, non sono io ed ha uno spettroscopio che usa molto bene
http://www.jimscosmos.com/star-charts/s ... ent-stars/
Essendo in formato PDF testuale, non occorre scorrere tutta la mappa celeste ma basta cercare, con l'apposita funzione, il nome della stella per visualizzare immediatamente la sua posizione.
In effetti si puo' rimanere un po' sconcertati quando il Synscan propone di puntare ad esempio Tania australis (mi verrebbe da pensare ad una failure del database che ha considerato un oggetto vicino al polo sud!). Sulla mappa si scopre che la stella e' nell'Orsa maggiore... (vabbe', sono ignorante!). E' possibile sostituire la stella proposta ma ho visto che la lista degli oggetti alternativi e' molto breve, quindi la mappa celeste e' proprio utile.
Per farla breve, dopo l'allineamento a tre stelle tutti gli oggetti puntati erano nel campo della H9 a 1250 mm di focale. Non al centro ma mi ritengo comunque molto soddisfatto. Probabilmente con il PAE la precisione viene ulteriormente incrementata (da capire quanto e' noioso "popolare" con i dati le piccole zone di cielo visibile).
L'autoguida e' partita al primo tentativo, senza calibrazione (la fortuna del principiante!). Ho puntato un soggetto a caso (M27) ed ho preso 6 frame da 360 minuti l'uno con il filtro h-alfa (per aspetti qualitativi tenete a mente che l'ottica e' il C5, c'era anche una discreta turbolenza):
Ho poi disinserito l'autoguida ed ho preso tre frame da 120 secondi:
Il primo frame in alto ha compreso probabilmente il momento in cui il periodismo arriva all'inversione mentre in quello centrale il moto periodico era nel punto di massima velocita' (attraversamento del punto medio). Non ho fatto un controllo preciso dell'andamento del tracking (non avevo molto tempo) ma la cosa importante che ho notato e' l'assenza di veloci "spike" (presenti invece sulla mia Losmandy G11). Questo mi basta perche' con l'autoguida le correzioni sono facili ed efficienti. C'e' anche la possibilita' di fare il PEC permanente (la montatura memorizza la fase della vite senza fine nel momento in cui si spegne l'elettronica.
Non sono ancora riuscito a collegarla al PC sebbene abbia fatto solo qualche veloce tentativo. La montatura ha una porta USB che in pratica e' un convertitore USB-RS232 interno al telescopio (davvero comodo). Il mio PC vede il dispositivo correttamente (porta COM con parametri regolabili) ma il software (AA o TheSky) non si aggancia alla montatura. Ringrazio chiunque possa darmi un consiglio per risolvere il problema.
Paolo