Notizie fresche di agenzia.
Re: Notizie fresche di agenzia.
SPAZIO: DOMANI LANCIO SUPERSATELLITE ITALIANO
Roma, 27 ago - Si intitola "L'italiano del supersatellite" l'articolo sul Corriere della Sera dedicato al bolognese Michele Franci, una laurea in ingegneria al Politecnico di Milano, che firma "la rivoluzione della comunicazione mobile superveloce e globale". Alle 12.44 di domani, dalla base di lancio in Kazakistan, accende i motori il razzo che colloca in orbita, a 35 chilometri e 786 metri sopra le nostre teste, il terzo satellite "Global Xpress" della Inmarsat, della quale Franci è "chief technology officer" oltre che direttore del progetto che vanta un miliardo e mezzo di dollari di investimenti. E' l'ultimo anello della rete invisibile che avvolgerà il pianeta, escluse solo le calotte polari, e che ci regalerà la possibilità di comunicare, trasmettere dati e riceverli con grande rapidità attraverso telefonino, tablet e computer, in ogni angolo della Terra e del cielo. "Che si stia volando oppure che si stia viaggiando in mezzo al deserto su una jeep o che si stia navigando nell'oceano" spiega lo stesso Franci.
Il caso ha voluto che Michele Franci, cinquantenne sposato e con due figli, diventasse un'autorità mondiale dell'Ingegneria spaziale. Se al liceo scientifico si immaginava indirizzato verso le lettere e i romanzi ("grazie al mio bravissimo professore di italiano e latino"), all'ultimo, la sua vecchia passione per i modellini di aereo e la tradizione di famiglia lo convinsero che Ingegneria al Politecnico di Milano sarebbe stata la strada giusta. Poi i consigli di una docente lo dirottarono nello spazio. Una parentesi, sei mesi in un'azienda del gruppo Alenia in provincia di Milano, poi Olanda, Francia, Inghilterra, Svizzera. In Italia Franci toma per la sua passione: lo sci e le camminate in montagna, in Val d'Aosta, dove ha un appartamento. Ma non ha dimenticato il vecchio amore: la letteratura. Legge moltissimo. E scrive. "Mi prendono pure in giro".
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Re: Notizie fresche di agenzia.
Articolo di Elisabetta (con mio contributo) sull'argomento:Vincenzo ha scritto:Hawking sui buchi neri, vi svelo il modo per uscirne.
http://aliveuniverse.today/flash-news/s ... formazione
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Re: Notizie fresche di agenzia.
Decisamente basso, a occhio e croce è un fattore 1000 più su!Vincenzo ha scritto: SPAZIO: DOMANI LANCIO SUPERSATELLITE ITALIANO
...il razzo che colloca in orbita, a 35 chilometri e 786 metri sopra le nostre teste...
Re: Notizie fresche di agenzia.
Da qualche parte ho letto che è tutto il contrario.Vincenzo ha scritto:Meno piogge e temperature in aumento: è il deserto che avanza...
in allegato
Per esempio: http://www.tgcom24.mediaset.it/green/il ... 502a.shtml
Re: Notizie fresche di agenzia.
Possibile riconoscere 'oasi della vita' nell'universo
Entro 20 anni, lo indica modello matematico universita' Harvard
ROMA, 31 AGO - E' possibile riconoscere l'impronta della vita nei pianeti che ruotano attorno ad altre stelle. La sua firma e' infatti impressa in speciali 'oasi' che ne trasportano i semi fra le stelle, attraversando il cosmo. Lo dimostra il modello teorico messo a punto dagli astrofisici dell'universita' di Harvard coordinati da Henry Lin.''Secondo la nostra teoria i semi della vita si formano, si sviluppano e si sovrappongono gli uni con gli altri in un modosimile a quanto succede all'acqua che bolle'', ha osservato Lin. L'ipotesi secondo cui i semi della vita viaggiano fra le stelle e' nota tempo e si chiama 'panspermia'. Gli astrofisici di Harvard non la confermano, ma si limitano a dire che, se fosse confermata, allora entro 20 anni potrebbe diventare possibile riconoscere con i telescopi gli speciali 'gusci' che, come oasi nel deserto, diffondono la vita nel cosmo. Secondo il modello messo a punto ad Harvard i semi della vita possono viaggiare da un pianeta 'abitabile' all'altro, ossia vagano nell'universo 'posandosi' soltanto sui pianeti che hanno le condizioni ideali perche' possano attecchire e 'mettere radici'. Per esempio, dovrebbero essere pianeti che si trovano alla giusta distanza dalla loro stella per poter avere acqua liquida. Il ripetersi di questo processo, secondo i ricercatori,puo' aver generato delle vere e proprie oasi cosmiche che costellano le galassie. ''La vita puo' diffondersi da una stella all'altra come un'epidemia'', ha osservato un altro degli autori della ricerca, Avi Loeb.
Re: Notizie fresche di agenzia.
un articolo in inglese del "The New York Times" in allegato
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