Emissioni vulcaniche del satellite Io
Re: Emissioni vulcaniche del satellite Io
A presto
Paolo
Re: Emissioni vulcaniche del satellite Io
Osservazione del 30 marzo 2015 con spettro bidimensionale in falsi colori. Sulla sinistra la vista della camera di puntamento e guida con il pianeta, tangente alla fenditura, il cui alone genera lo spettro principale. Essendo luce solare riflessa, e' ben visibile il doppietto del sodio in assorbimento.
La parte di fenditura sottostante "inquadra" una regione prospetticamente situata tra Giove ed Europa e vicina al satellite Io. La zona risulta completamente riempita di sodio eccitato, vista l'ampiezza delle righe spettrali in emissione evidenziate nell'ovale rosso (la D2 molto meno intensa della D1).
Pensavo che oggi, grazie alla funzione di guida di Astroart, apprezzare le dimensioni della nube con una serie di osservazioni in cui viene spostato il campo rispetto alla fenditura (vedi esperienza sopra) e' davvero semplice. Consiglio a tutti coloro che hanno uno spettroscopio a fenditura a bassa o media risoluzione di cimentarsi in questa interessante esperienza.
Paolo
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Re: Emissioni vulcaniche del satellite Io
Inutile dire che un articoletto su AliveUniverseImages a tal proposito è fortemente auspicabile!
Re: Emissioni vulcaniche del satellite Io
Paolo
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Re: Emissioni vulcaniche del satellite Io
http://aliveuniverseimages.com/flash-ne ... tato-su-io
Re: Emissioni vulcaniche del satellite Io
L'occultazione di Io (sul quale sono visibili diverse aree vulcaniche) da parte di Europa e' fantastica!
Purtroppo non ho mai dedicato il tempo necessario per fare una "scansione" sistematica della nube di sodio che avvolge il sistema. Meriterebbe moltissimo, queste sono osservazioni uniche e davvero affascinanti.
Di quale strumentazione disponi? Per una localizzazione della nube credo sia sufficiente (ed efficiente visto che si possono ridurre i tempi di esposizione) lavorare a bassa risoluzione, con il doppietto non risolto. L'analisi delle due righe del sodio separate richiede una risoluzione maggiore (almeno R 2000-3000) ma, per la mia esperienza, occorre una grande apertura per ottenere uno spettro decente, specie se la nube non e' alla massima intensita' (ho notato molta variabilita', a volte non ho registrato alcuna emissione nonostante operassi a bassa risoluzione).
Grazie anche a Marco per la segnalazione dell'articolo di Elisabetta!
Paolo
Re: Emissioni vulcaniche del satellite Io
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