Molto bene! Per noi astrofili e' vitale poter associare il concetto astrofisico alle caratteristiche del profilo.Matteo mi ha detto che prossimamente metterà lo spettro sul sito dell'Osservatorio Astronomico di Capannori, Lucca
Caro Massimiliano, e chi non vorrebbe un astrofisico in casa!Non potete immaginare quanto mi dispiaccia non avere nessun rapporto di parentela!
Bravo Umberto, hai migliorato il rapporto s/r del continuo, nonostante la luminosita' della nova nana sia un pochino scesa. Le righe dello spettro adesso si vedono meglio. Forse a causa del cielo oppure per una guida piu' precisa in fenditura... in ogni caso sono ottimi spettri entrambi. Naturalmente dobbiamo mettere in conto anche delle possibili piccole variazioni intrinseche nello spettro.
Ieri un'altra esperienza a risoluzione medio-alta (sempre con il reticolo da 1200 l/mm) ma sulla riga h-beta. Nonostante la minore intensita' della componente in emissione (rispetto alla riga h-alfa), la strettissima riga e' ben visibile al centro del largo assorbimento:
Mentre l'emissione h-alfa era visibile (anche se appena) nel mio spettro a bassa risoluzione, non si riusciva a discernere l'emissione h-beta. Altrettanto nell'ottimo spettro di Umberto preso anch'esso ieri sera. Dal profilo della riga si percepisce qualcosa per il "taglio" del vertice (ha una forma a trapezio) ma l'informazione non emerge in quanto persa nel rumore. In questi casi, come dicevo, l'unica soluzione per vedere la reale caratteristica spettrale e' quella di salire con il potere risolvente. Peccato tali soggetti siano quasi sempre debolissimi...
Paolo