Misura delle distanze stellari con lo spettroscopio
Re: Misura delle distanze stellari con lo spettroscopio
La stella Hip 108981 che hai ripreso viene classificata dal Simbad stesso come un B9V quindi una stella relativamente simile a Vega e non certo ad una gigante o supergigante.
Appurato quindi che è una classe V si deve anche supporre che sia relativamente vicina altrimenti non la vedremmo neppure, ma nel Simbad la parallasse riportata è molto piccola ossia 0.98±1.21 mas, mentre Goretti avrebbe ottenuto una misura di 226 ± 17 mas.
In questo caso sembrerebbe più coerente la misura di Goretti, ma c'è da tenere presente che la misura del Simbad ha un errore dello stesso ordine di grandezza della misura stessa, quindi a mio avviso il dato riportato dal Simbad non ha molto significato.
Certo che anche nella migliore delle ipotesi, per il Simbad la parallasse massima sarebbe almeno 100 volte più picccola di quella di Goretti.
Quindi secondo me in questo caso potrebbe avere ragione Goretti a dire che non siamo di fronte ad una gigante come invece la parallasse ufficiale farebbe pensare.
Il problema forse sta proprio nel considerare o meno realistici i dati affetti da errori della stessa entità.
Sentiamo anche altri cosa ne pensano. Magari Paolo individua dei "marcatori" che permettono una classificazione migliore.
Complimenti ancora e grazie
Nico
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Re: Misura delle distanze stellari con lo spettroscopio
Il disaccordo con il valore enorme di parallasse dichiarato da Goretti è quindi assolutamente inconciliabile, anche tenendo conto di entrambe le fasce di incertezza. Mi pare comunque che ci sia un errore clamoroso da qualche parte, una stella come Vega situata a soli 14 anni luce di distanza dovrebbe risplendere come Sirio mentre questa è di magnitudine 10... quindi secondo te chi ha ragione?
PS: in realtà, guardando meglio i dati dal solo catalogo Hipparcos, questa stella ha una parallasse 1.13+1.39 mas ma questo cambia poco nel discorso precedente...
Re: Misura delle distanze stellari con lo spettroscopio
se uso il Rasoio di Occam direi che è più proabile che abbia ragione Hipparcos, anche perchè voglio sperare chei suoi risultati siano stati convalidati da più ricercatori.
Resta il fatto che, almeno limitatamente a questo caso specifico, anche non tenendo conto di Goretti, gli stessi dati presentati dal Simbad sono fra di loro incoerenti infatti, secondo il mio modesto modo di vedere, una classe V (fra l'altro pare confermata anche da Umberto) mal si concilia con una parallasse quasi nulla come quella che lo stesso Simbad riporta.
Insomma, sono della tua stessa opinione.... qui quacuno ha sbagliato qualcosa....
Sono curioso di vedere se capiamo, o almeno intuiamo chi e come.
Re: Misura delle distanze stellari con lo spettroscopio
(e a tratti doloroso...)
riassumendo penso che il sedicente astronomo goretti abbia preso non uno ma
molti abbagli, probabilmente per l'uso di una tecnica abbastanza semplificata
(sic) e un certo atteggiamento acritico verso i suoi risultati
tra le aberrazioni c'e' il caso della stella GSC 3573 129 che il nostro vorrebbe
ad una distanza di 0.32 parsec, ossia 1 anno luce (praticamente nella nube di oort)
e che, avendo una magnitudine apparente di 14.3, risulterebbe un oggetto di
magnitudine assoluta 22, ditemi voi cosa e' , ma non una stella...
penso basterebbe prendere uno spettro a bassa risoluzione di GSC 3573 129 per
avere la risposta, e senza tanti conti/sottigliezze ecc...
e se sbaglia a misurare una parallasse (a sua detta) di 3 secondi d'arco
figuriamoci cosa fa col resto...
taccio sul resto, ma in rete ci sono tanti posti per imparare cosa e' l'astrometria
e cosa (e come) ha fatto esattamente hipparcos, e i procedimenti che portano alle
stime di errore sulle parallassi. trovo francamente ridicole le considerazioni
espresse da goretti sul modus operandi dello staff di analisi di hipparcos, ad
esempio, sulle parallassi negative, ma non solo...
ma basta, perche' i dettagli mi ispirano solo molta tristezza...
g.
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Re: Misura delle distanze stellari con lo spettroscopio
La rete è piena di personaggi che, avendo una semplice infarinatura su un argomento e non possedendo un vero bakground scientifico, credono di poter scovare facilmente errori fatti dagli esperti e annunciano a tutto il mondo di avere scoperto la "vera verità", smascherando il complotto della scienza ufficiale o dei governi! Spesso costoro si lagnano di venire ignorati dalla scienza ufficiale ma poco importa perchè, grazie al potentissimo strumento Internet, riescono comunque a trovare un esercito di seguaci; costoro, essendo ancor più ignoranti e per lo più pigri (perchè volendo uno le informazioni le può reperire facilmente alla fonte e si può fare anche una piccola cultura da autodidatta), abbracciano con gioia le tesi complottiste pur di emanciparsi dalla propria mediocrità e credersi più intelligenti della massa!
Naturalmente, il caso Goretti è un pò diverso ma dimostra come questo meccanismo sia sempre in agguato... posso assicurare che è molto più facile fare annunci ad effetto senza un vero fondamento che riuscire a dimostrare in modo serio e scientifico che questi personaggi si sbagliano! E questo è il motivo per cui certi fenomeni tendono a diffondersi invece che rientrare.
PS: Nico, guarda che il fatto di essere una stella di classe V (sequenza principale) non implica necessariamente che sia poco luminosa! Se riguardi il diagramma H-R di Paolo (download/file.php?id=8008&mode=view), le stelle di classe B di sequenza principale hanno la stessa luminosità delle giganti e supergiganti rosse e questo spiega perchè l'oggetto in questione non può trovarsi a pochi parsec da noi!
Re: Misura delle distanze stellari con lo spettroscopio
Quando si considerano stelle "calde" come questa (~B9), il migliore indicatore della classe di luminosta' per spettri a bassa risoluzione come quello di Umberto, e' la larghezza delle righe di assorbimento dell'idrogeno (serie di Balmer).
Lo spettro di Umberto mostra in modo chiaro che la stella non e' una supergigante (vedi raffronto con la A0I) in quanto le righe di quest'ultima sono piu' strette (densita' e pressione inferiore dei gas che compongono la fotosfera). Il fit con lo spettro di Vega sembra invece perfetto, ad indicare che molto probabilmente la HIP 108981 (SS Lac) e' stella di classe V (stessa indicazione di Simbad), cioe' di sequenza principale e di luminosita' assoluta molto maggiore rispetto ad una nana bianca.
Lo spettro tipico di una nana bianca (DA, strong hydrogen lines) e' quello che ho messo a confronto con il profilo di Umberto (non normalizzato):
L'appartenenza di HIP 108981 alla classe delle nane bianche puo' escludersi visto che le tipiche righe delle nane sono molto piu' allargate per elevatissima densita' e pressione dei gas (una nana bianca puo' avere la stessa massa del Sole in un volume come quello della terra).
Senza prendere in considerazione il risultato esatto del metodo della parallasse spettroscopica, complicato dal fatto che il sistema e' doppio (supponendo due stelle uguali - ma non sembrano esserlo - ho ricavato una distanza di circa 1000 parsec con la classe B9 e circa 600 parsec considerando la classe A3 ipotizzata nel documento sotto), dovremmo avere sufficienti elementi per escludere che il soggetto si trovi a pochi parsec dal Sole.
Ma l'aspetto piu' importante e' che, per questa stella, esiste un'altra stima (seria!) indipendente della distanza, pari a 898±95 pc (Milone, E. F.; Schiller, S. J.; Munari, U.; Kallrath, J.). Come si evince nel documento, considerando anche posizione nel cielo, moto proprio, velocita' radiale e dati fotometrici, si deduce che HIP 108981 e' un membro dell'ammasso aperto NGC 7209.
C'e' veramente poco da discutere qui...
Paolo
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Re: Misura delle distanze stellari con lo spettroscopio
Re: Misura delle distanze stellari con lo spettroscopio
Mi avete preceduto perchè volevo proprio aggiungere alle mie precedenti considerazioni che in realtà la calssificazione del Simbad e la relativa parallasse potevano anche essere coerenti per il fatto che la magnitudine assoluta di una stella B non varia molto fra una gigante ed una classe V, come si evince dal diagramma HR.
Tornando al discorso di Goretti, personalmente ho trovato comunque interessante approfondire la questione senza prendere una posizione preconcetta (anche se la posizione di Goretti era poco probabile a priori) ed alla fine ho sicuramente imparato qualcosa di nuovo dalla discussione e dalle esperienze spettroscopiche condotte da Paolo e Umberto.
Io non metterei Goretti esattamente sullo stesso piano di un complottista, anche se le sue misure, alla luce dei test spettroscopici fatti, sembrano palesemente errate.
Dopotutto lui chiedeva che venissero effettuate nuove misure indipendenti della parallasse di quelle stelle per le quali lui aveva trovato risultati così clamorosi.
Mi sembra che una richiesta del genere rientri nel corretto uso del metodo scientifico.
Per adesso le prove spettroscopiche sembra che abbiamo confermato i dati di Hipparcos, mentre sarebbe interessante se qualcuno ripetesse le misure astrometriche. In questo caso la questione Goretti sarebbe definitivamente chiusa, anche se i risultati spettroscopici potrebbero già da soli chidere la questione.
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