come promesso apro questo nuovo argomento che vuole raccontare e condividere la mia ultima esperienza di upgrade dello spettroscopio L200. Spero di non annoiarvi e che l'argomento sia di vostro interesse.
Un pò di storia personale.
Nel 2010 non conoscevo nulla di spettroscopia stellare e addirittura ero del tutto digiuno di ccd e simile strumenti. Disponevo solo di un semplice telescopio 80 D x focale 480 mm e mi divertivo a guardare la volta celeste, Giove, i suoi satelliti e la Luna !
Poi un giorno navigando nei siti degli astrofili con forte esperienza, come Quasar, conobbi la spettroscopia e scoprì l'esistenza dello Star Analyzer. Siccome non costava una fortuna me lo comprai subito e da lì incominciai a scoprire le numerose possibilità di osservazione che permette la spettroscopia. Dopo pochi mesi conobbi via internet l'iniziativa di Ken Harrison di fornire un kit per autoassemblarsi a casa uno spettroscopio Littrow simile ma non identico al famoso Lhires. Il kit inizialmente prevedeva una fessura regolabile agendo su una manopolina esterna:
dopodichè Ken mi convinse ad installare una fessura fissa di 30 microns:
questo fu di fatto il primissimo upgrade che feci all'L200. La risoluzione migliorò notevolmente. Il passo successivo fu di passare da un reticolo di 600 linee/mm ad un reticolo di 1800 linee/mm. Per guidare utilizzavo un teleguida dedicato MAK 90 con focale 1250 mm a cavallo di un C9.25 dove era montato lo spettroscopio.
Così facendo da mio terrazzo di Gorgonzola, nell'interland milanese, incominciai a perfezionare la mia tecnica, il ns. caro e sempre disponibile Paolo Berardi mi insegnò un sacco di stratagemmi su software e ccd e un pò alla volta, devo dire con un pò di fatica, riuscì ad essere omologato dal BeSS come osservatorio delle Be Star. Inizialmente inviai due-tre spettri che non furono giudicati validi. Erano e sono molto rigorosi sulle calibrazioni delle linee telluriche. Ma quando superai la barriera quella fu proprio una bella soddisfazione, in particolare per uno come me che non veniva dal mondo dell'astrofotografia, mondo estremamente accattivante ma altrettanto complesso dove è richiesto un forte impegno e dedizione.
Storia recente
A inizio di quest'anno Ken mi inviò un email informandomi di aver ceduto tutta la costruzione dei componenti dell'L200 ad una piccola azienda olandese ITW Astronomy. Mi disse anche che potevo acquistare da loro un magnifico L200 dotato di un OVIO multi slit specchiato...uauuu...peccato che costava non poco. In alcuni email successivi chiesi ripetutamente a Ken che sarebbe stato magnifico disporre di un kit per installare sull'oramai vecchiotto L200 un kit slit specchiato. Dagli oggi, dagli domani....si convinse e soprattutto convinse la ITW. Un paio di mesi fa ricevetti un email da Ken che mi proponeva il tanto desiderato kit con slit specchiato, questo:
l'OVIO è un multi slit montato su un holder dotato di un selettore a rotellina che esce dallo spettroscopio. Quindi agendo dall'esterno sulla rotellina è possibile selezionare 9 differenti slits per ampiezza di microns: 19,24,29,34,39,43,48,72,96 inoltre ci sono tre buchi con diametri di: 19, 48 e 96 microns......fin troppo devo dire. Poi so già che utilizzerò al massimo un paio di ampiezze. Può essere invece interessante utilizzare tutto questo Ben di Dio per capire che qualità di spettri vengono fuori variando le ampiezze degli slit e tenendo costante tutto il resto: l'oggetto osservato, ottica, ccd, etc.
Nella foto notate che c'è uno specchio inclinato che traguarda la fessura specchiata. Quello è lo specchio che viene visto dalla camera guida montata lateralmente.
Smontaggio
Per montare l'OVIO ho dovuto smontare totalmente lo spettroscopio, perdendo ahimè tutti gli allineamenti, alla fine mi sono trovato solo con il guscio:
vedete dei segni fatti con la matita: sono le parti del guscio che ho dovuto tagliare. In particolare si nota il rettangolo inclinato che è quello dal quale uscirà la rotellina che seleziona lo slit. In questa foto dello spettroscopio già ri-assemblato la vedete spuntare fuori:
Ho voluto ricoprire tutto l'interno dello spettroscopio con un fantastico tessuto nero di rivestimento sottile e rigido:
qui vedete le strisce pronte per essere inserite ed applicate all'interno:
questa idea che sicuramente garantisce una buona oscurità interna...mi ha creato non pochi problemi in una fase successiva....che vi racconterò prossimamente nel prossimo post.....
Ciao e Grazie per avermi seguito fino qui...
Marco