Questo non e' un tutorial nel senso stretto del termine, cioe' qualcosa di "confezionato", sfruttiamo invece la grande risorsa dell'interattivita' visto che abbiamo la fortuna di trovarci su un forum.
Per chi non conoscesse ISIS, ricordo che si tratta del software integrato (puo' effettuare il pretrattamento con light, bias, dark, flat,...) piu' potente ed efficiente tra quelli disponibili in ambiente Windows. Ed e' gratuito!
ISIS produce profili spettrali secondo il formato standard FITS, calibrati in lunghezza d'onda, in intensita' (relativa o assoluta), con il nome del file strutturato nel seguente modo: _target_yyyymmdd_hhh_Observer (esempio _v1770cyg_20140620_960_PBerardi.fit). Favorendo la consistenza dei dati, il nome del file viene creato in modo automatico. L'istante di inizio osservazione (nell'esempio 2014 06 20.960) e' derivato dai frame nativi. A prima vista non sembra cosi' utile ma vi assicuro che invece e' veramente indispensabile. Non ne guadagna tanto chi prende uno spettro al mese ma chi invece, dopo qualche serata osservativa si ritrova nell'hard disk gli spettri di svariati soggetti, lo trovera' di grandissimo aiuto (non e' difficilissimo scambiare qualche dato facendo una bella frittata...).
Come dicevamo, tutti i dati rilevanti vengono inclusi nell' header del file secondo lo standard FITS. Tra questi il tempo di integrazione, sia totale che suddiviso nelle sottopose, la data (anche in formato JD), il potere risolvente effettivo (misurato in base alle righe dalla lampada di riferimento) ed altro. Di seguito un esempio:
Un profilo correttamente calibrato, con la struttura di header cosi' compilata, e' accettato in qualunque contesto amatoriale o professionale.
ISIS non produce solo profili standard (intensita' vs lunghezza d'onda) ma anche grafici di velocita' radiale e animazioni (per mostrare l'evoluzione del profilo). Sono possibili sofisticate misure di righe spettrali e trasformazioni sia per l'estinzione atmosferica che per quella interstellare. Dispone di funzioni di cross-correlation per aumentare la precisione delle velocita' radiali e tanto altro. Basta dare un'occhiata alle due tab "Tools" e "Misc" per capire quante sono le funzionalita' offerte.
Il download del pacchetto si effettua dal sito dell'autore, Christian Buil:
http://www.astrosurf.com/buil/isis/isis_en.htm
Prendere sia il software (attualmente alla versione 5.4.1) che il database di spettri (V7). Il database va semplicemente scompattato in una cartella a discrezione per poi indicare il suo percorso nella finestra dei settaggi di ISIS.
Partiamo proprio da questa finestra, consiglio di impostare gli stessi settaggi tranne ovviamente quelli da personalizzare come le coordinate geografiche (decimali) e il percorso alle cartelle di lavoro. La "working directory" e' quella in cui si trovano tutti i dati della sessione osservativa o del soggetto osservato, dagli spettri ai vari frame di calibrazione. Ogni lavoro di riduzione dati comincia impostando questa cartella. E' una soluzione comodissima perche', dove richiesto (vedremo in seguito), basta scrivere il nome del file. Specificare Lhires III nel campo "Spectrograph model", questa impostazione va bene per qualunque strumento a media o alta risoluzione (anche diverso dal Lhires III).
ISIS ha un suo modo per trattare le sequenze di frame. Il nome dei file deve essere di questo tipo:
nome-1
nome-2
...
nome-9
nome-10
...
nome-99
nome-100
Cioe' non funge con "nome-001" (normalmente restituito da Astroart, Maxim DL, ecc.) al posto di "nome-1". Lo so, state gia' storcendo il naso!
Ci sono due modi per rinominare i file in modo che ISIS possa lavorare correttamente. Il primo e' una funzione interna di ISIS (dal menu Misc: Maxim DL -> ISIS) ma in questo caso tutti i file vengono duplicati (cioe' non viene fatto un semplice rename). L'altro e' quello di utilizzare un apposito software per cambiare il nome dei file in modo massivo senza duplicare nulla. Io ho scelto la seconda soluzione e utilizzo il pacchetto "Bulk Rename Utility" (http://www.bulkrenameutility.co.uk/Main_Intro.php). Il rename dei file, in modo che vengano correttamente "digeriti" da ISIS, e' piu' facile a farsi che a dirsi! Chiaramente chi ignora questo passaggio e' gia' bloccato alla partenza!
Durante l'acquisizione dei file (spettri, dark, flat,...), consiglio di mettere il trattino "-" alla fine del nome. Ad esempio, attivando una sequenza in Astroart con il nome "Vega-", si otterranno i file Vega-001, Vega-002, ecc, rinominabili nei due modi descritti in Vega-1, Vega-2,...
Per i grafici e le animazioni ISIS si appoggia all'applicativo Gnuplot. Potete scaricarlo da qui http://sourceforge.net/projects/gnuplot/files/ e, dopo averlo installato (consiglio una cartella sotto la radice, es. "C:\gnuplot"), copiate il percorso nella pagina "Setting", voce "GNUPLOT software directory" (vedi immagine sopra).
Le operazioni viste finora si fanno, per trattamenti standard, una sola volta alla configurazione iniziale di ISIS. In questa pagina si rientra solo per aggiornare la "working directory", cioe' la posizione sul disco dove sono contenuti i file da trattare.
Prossimo step la pagina "Masters", da dove si effettua la preparazione dei frame di calibrazione.
Paolo