http://www.media.inaf.it/2014/07/11/la- ... ssie-nane/
La "libellula" che ha permesso la scoperta di queste debolissime galassie nane consiste in una schiera di 8 obiettivi Canon 400mm f2.8, abbinati ad altrettanti CCD SBIG (sensore KAF-8300) montati su una singola struttura e puntati sulla stessa zona di cielo ampia 2.6°x1.9°. Un software proprietario combina le immagini e il risultato equivale a quello di un singolo telescopio da 40cm f/1
Il grande vantaggio di questa soluzione, oltre alla luminosità e all'ampio campo inquadrato, sta nell'estrema pulizia dell'immagine, ovvero nel bassissimo livello di luce diffusa, non ottenibile con un telescopio tradizionale.
Questo avviene sia perchè, essendo un sistema rifrattore, non ci sono ostruzioni che deteriorano l'immagine di diffrazione, sia perchè le lenti Canon di ultima generazione utilizzano un rivoluzionario trattamento antiriflesso con delle nano-strutture di forma conica (più piccole di una lunghezza d'onda) il cui effetto è quello di variare gradualmente l'indice di rifrazione eliminando la componente riflessa!
In effetti, si parla di una sensibilità su oggetti diffusi pari a una magnitudine 30 per grado quadrato in 10 ore di esposizione, che può arrivare a 32 in esposizioni multi-giornaliere!
Per una descrizione dettagliata dell'apparato rimando all'articolo originale:
http://arxiv.org/pdf/1401.5473v1.pdf