Consuntivo radiometeore camelopardalidi
Consuntivo radiometeore camelopardalidi
Le previsioni parlavano di uno sciame molto concentrato nel tempo e collocato tra le 9 e le 10 ora italiana (TU+2). Per questo motivo erano favoriti gli osservatori negli Stati Uniti mentre da noi lo spettacolo si sarebbe visto marginalmente dato che il massimo di attivita' era previsto nelle ore diurne.
Se visualmente le meteore non potevano essere osservate, nel dominio radio invece si e' potuto lavorare senza alcun problema sfruttando la tecnica del "forward scattering". Entrando nell'alta atmosfera, i meteoroidi dissipano l'energia per ionizzazione (che causa le scie visibili di notte). Durante la ionizzazione l'atmosfera modifica le caratteristiche di riflettivita' aumentandola in frequenze alle quali normalmente e' "trasparente". Un ricevitore sintonizzato su queste frequenze puo' rilevare un'onda riflessa fino a che la ionizzazione decade per ricombinazione. Cio' accade dopo un intervallo di tempo variabile a seconda di quanto e' grande l'evento: una frazione di secondo per le particelle piu' piccole oppure minuti per i meteoroidi piu' grandi.
Per poter paragonare l'attivita' meteorica con quella registrata normalmente, cioe' al di fuori di sciami conosciuti, ho acceso il ricevitore qualche giorno prima, la sera del 22 maggio. Notare che in condizioni normali c'e' sempre una certa attivita' ed inoltre, per l'effetto ombra della Terra, questa e' modulata con andamento sinusoidale nell'arco delle 24 ore, con il massimo attorno alle 5 del mattino ed il minimo nei pressi delle 17.
In certo incremento di attivita' nella mattina del 24 c'e' stato. I piu' importantio eventi sono stati registrati proprio nelle ore in cui era previsto il massimo per cui e' molto probabile che non si tratti di meteore sporadiche ma di detriti della cometa.
I dati registrati vengono solitamente esposti mediante "colorgrammma", un grafico intuitivo che mostra dei quadratini colorati in una matrice giorno/ora per un dato mese. Io ne ho prodotto due tipi, uno basato sulle intensita' degli eventi (somma del segnale ricevuto), l'altro sui conteggi (conteggio degli eventi).
Andamento intensita' per ora: Andamento conteggi per ora I giorni prima del 22 e dopo il 26 sono neri perche' non ho dati. Come si vede il picco di attivita' dovuto alle camelopardalidi e' evidente. Nel primo colorgramma c'e' un alto incremento di attivita' alle 8 ora locale causato da alcuni eventi abbstanza lunghi che riporto piu' sotto. Nel secondo colorgramma la distribuzione e' piu' regolare ma si nota un massimo centrato tra le 8 e le 9 ora locale.
Questo e' invece l'istogramma dei conteggi (qui l'orario e' in TU) dove se ne puo' rilevare il tasso orario sulle ordinate:
Anche qui si nota come il picco del 24 mattina sia superiore (ma non di molto) a quello dei giorni che precedono e seguono. Notare che gli eventi registrati sono anche molto piccoli, non abbiamo avuto 300 grandi meteore per ora!
Gli eventi rilevanti per lunghezza e' intensita':
Infine questi gli spettrogrammi registrati relativi ai primi tre eventi nella classifica dei top 10 per lunghezza e intensita':
In quest'ultimo spettrogramma notare la differenza con il piccolo evento sulla sinistra che viene comunque registrato ed entra nelle statistiche.
Concludendo, anche la contoparte radio conferma la presenza dello sciame ma ben al di sotto delle previsioni in quanto ad attivita' (numero e intensita' degli eventi).
Ciao ciao
Paolo
Re: Consuntivo radiometeore camelopardalidi
Re: Consuntivo radiometeore camelopardalidi
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Ciao ciao
Paolo
- Marco Di Lorenzo
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Re: Consuntivo radiometeore camelopardalidi
PS: siamo sicuri che i massimi osservati 24 ore prima e dopo non facciano comunque parte dello sciame? se per caso hai preso altri dati successivi a 25, sarebbe bello vederli per poter confrontare meglio il picco con l'attività di fondo...
Re: Consuntivo radiometeore camelopardalidi
Comunque ho tanti altri dati in periodi fuori dagli sciami principali, ad esempio questo relativo alla terza decade di marzo 2010:
Anche considerando altri momenti, i dati di "fondo" sembrano mediamente quelli: picchi che oscillano tra 200 e 250 conteggi per ora, valori molto simili ai giorni che precedono e seguono lo sciame delle camelopardalidi.
Con una buona statistica si potevano anche correggere i dati per l'effetto ombra della Terra dividendo i valori dell'istogramma per un fit sinusoidale del fondo. Il grafico avrebbe mostrato solo i dati fuori dalla media oraria, ovvero quelli dello sciame. Peccato non abbia lasciato acceso il ricevitore piu' a lungo, prima e dopo lo sciame, per poter centrare al meglio il fit. Un evento come questo effettivamente lo meritava...
Ciao
Paolo
- Marco Di Lorenzo
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Re: Consuntivo radiometeore camelopardalidi
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Paolo
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