Spettroscopio: con o senza fenditura?

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Paolo
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Spettroscopio: con o senza fenditura?

Messaggio da Paolo »

Riporto alcuni interessanti commenti espressi da due guru della spettroscopia amatoriale, Christian Buil e Robin Leadbeater, in un topic sul forum ARAS riguardante la supernova in M82. Si parla dei pro e contro di strumenti a fenditura e reticoli diffrattivi (tipo Star Analyser 100), due basilari tipologie in cui possiamo dividere gli spettrografi.


Spettroscopia senza fenditura

Pro:
- basso costo
- procedure di acquisizione dello spettro piu' semplici
- praticita' di utilizzo
- procedura di calibrazione del flusso assoluto piu' semplice (assoluto, non relativo!).
- possibilita' di fare misurazioni differenziali con altri spettri presenti nello stesso frame.
- utilizzo idoneo anche per sistemi robotici (si inserisce nella ruota portafiltri)

Contro:
- maggiore difficolta' di rimozione del fondo cielo (nel caso della SN in M82 lo spettro si trova vicino a quello della galassia).
- dipendenza dell'immagine spettrale dal seeing, fuoco, guida,..
- bassa risoluzione
- maggiore incidenza del rumore dovuto al fondo cielo
- calibrazione in lunghezza d'onda meno precisa (spesso non e' un requisito necessario).


Spettroscopia con fenditura

Pro:
- migliore isolamento del target dal fondo cielo e da eventuali sorgenti ad esso vicine (ad esempio la luce di M82 non influenza lo spettro della SN)
- spettro bidimensionale piu' stabile
- migliore calibrazione in lunghezza d'onda
- facilita' di calibrazione per spettri ad alta risoluzione.


Contro:
- leggera perdita di efficienza in quanto non tutta la luce del target passa attraverso la fenditura (problema meno sentito con piccoli telescopi che producono immagini stellari piu' piccole).
- costo superiore
- interazione del cromatismo atmosferico con la fenditura (effetti negativi sul continuo). Esistono comunque alcuni accorgimenti per aggirare il problema.
- procedura di calibrazione del flusso assoluto piu' complessa (richiede l'uso di una fenditura speciale che presenta una zona allargata)
- maggiore difficolta' di utilizzo durante le prime esperienze


Se qualcuno dei punti citati sopra non e' chiaro fatemi sapere. Non ho fatto una vera e propria traduzione letterale, comunque trovate il topic originale a questo indirizzo:

http://www.spectro-aras.com/forum/viewt ... t=10#p3411


Come si vede la spettroscopia senza fenditura gode di buona reputazione. Volendo, non e' un semplice transitorio economico in attesa di costruire o comperare uno spettroscopio a fenditura ma ha effettivamente dei propri punti di forza. Della famiglia "slitless" fa parte anche il cosiddetto prisma-obiettivo, di cui anche io ho un modello ancora da provare. Se uno spettro presenta caratteristiche macroscopiche, cioe' visibili anche a dispersione molto bassa (alti valori di angstrom per pixel), reticoli e prisma-obiettivo possono essere usati con grande profitto. Un esempio, per rimanere in tema, e' quello della verifica spettroscopica di supernovae appena scoperte. Con un SA100 e' molto facile distinguere il tipo "Ia" perche' mostra un vistoso assorbimento (largo e profondo) operato dal silicio intorno a 6100 A. La sua natura si evince anche con una calibrazione in lunghezza d'onda molto grossolana e senza alcuna calibrazione del flusso luminoso (correzione per la risposta strumentale ecc.).

Ciao
Paolo
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Darko
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Re: Spettroscopio: con o senza fenditura?

Messaggio da Darko »

Danke ;)

D.
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