M42 Primo test HDR
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Domenico1984
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Re: M42 Primo test HDR
Re: M42 Primo test HDR
Da quello che mi e' capitato di vedere, ogni appassionato raggiunge scopi analoghi utilizzando tecniche differenti. Condividere le proprie esperienze e' sicuramente utile per tutti. Il documento di cui parli credo sia senz'altro interessante, se ho capito bene descrive comunque una sequenza di operazioni da svolgere manualmente. Naturalmente non e' fondamentale che sia tutto automatico (un tool che fa tutto da solo credo sia utopico), l'importante e' che il metodo sia valido.
Per la mia esperienza trovo miracoloso l'uso del Dynamic stretching di IRIS (pacchetto freeware di C. Buil). Chiaramente non "resuscita" i dettagli ormai persi nelle zone sature, per questo c'e' bisogno di frame con i livelli non saturati, ma fa la migliore compressione che io abbia visto in un solo passaggio su zone davvero agli estremi della gamma dinamica.
Ciao ciao
Paolo
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Domenico1984
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Re: M42 Primo test HDR
Re: M42 Primo test HDR
Avverto il webmaster per l'autorizzazione. Do per scontato che hai anche l'ok dell'autore per la pubblicazione sul nostro portale (Nella descrisione ho citato che il lavoro e' suo).
Ciao e grazie
Paolo
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piero
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Re: M42 Primo test HDR
Grazie PaoloPaolo ha scritto:Piero, l'obiettivo della tecnica e' fare in modo che nell'immagine finale non ci siano dettagli persi nelle zone saturate (per troppa luce) o in quelle nere (poca luce), partendo non da una ma da una serie di immagini a diversa esposizione. Quelle sottoesposte servono a recuperare i dettagli persi nelle zone troppo luminose, quelle sovraesposte i dettagli persi nelle zone troppo scure. In ambito di foto diurne si eseguono diversi scatti cambiando il tempo di esposizione o il diaframma attorno al punto di esposizione media corretta (es. -2, -1 0, 1, 2 stop).
In astronomia si utilizza in pratica solo il lato delle alte luci (cioe' i dettagli persi perche' sovraesposti, tipo il centro di M42) perche' per quanto riguarda i livelli bassi andremmo solo a tirare il rumore (il limite e' la lunghezza dell'integrazione che si presume rappresenti gia' il massimo delle nostre possibilita').
Attenzione perche' a seconda di quanto i livelli vengono "spostati" dalle zone scure e chiare verso il livello medio si possono ottenere immagini del tutto irrealistiche (anche se molto belle, un'autentica forma d'arte).
Un esempio con immagine diurna:
Immagine normale:
http://www.posepartage.fr/media/images/ ... ns-hdr.jpg
Immagine HDR leggera:
http://www.posepartage.fr/media/images/ ... aliste.jpg
Immagine HDR tirata:
http://www.posepartage.fr/media/images/ ... aliste.jpg
Altro esempio di HDR tirata:
http://img11.hostingpics.net/pics/738270HDR2.jpg
La tecnica viene messa in atto via software, noi dobbiamo solo fornire la sequenza di foto con esposizione variabile. Photoshop (non ricordo da quale versione) e' in grado di estrarre immagini HDR ma ci sono tanti pacchetti che lo fanno. Per trattare immagini astronomiche si dovrebbe poter lavorare con il formato fit a 16 bit (per il monocromatico) e trattare solo le alte luci. Non so dirti se esistono sw specifici che facciano proprio questo. L'altro grande problema delle immagini astronomiche e' l'elevatissima "escursione" di luce. I dettagli nei bracci della galassia M81 possono trovarsi attorno al livello 2000 ADU (e' un esempio abbastanza realistico) mentre le linee di polvere nei pressi del nucleo si trovano sui 60000 ADU. Bisogna vedere se gli algoritmi dei sw riescono a gestire automaticamente queste enormi differenze.
Il discorso dell'appiattimento dei livelli vale naturalmente anche per immagini astronomiche. Basta "spingere sul pedale" per produrre una specie di bassorilievo (la M42 di Domenico e' leggermente affetta dal problema a mio avviso).
Comunque tutti noi (compreso te sicuramente!) produciamo "foto HDR" da prima che venisse coniato l'acronimo! Cioe' prendiamo frame aggiuntivi con minore esposizione senza saturazioni, regoliamo le soglie di visualizzazione e la curva di trasmissione (lineare, logaritmica, ecc), lavoriamo sui livelli. Tutto finalizzato a ridurre le alte luci evitando la sovraesposizione.
Se comunque ti interessa l'argomento, qui trovi una guida in italiano (ho dato solo una veloce occhiata, spero sia valida):
http://www.stuckincustoms.com/tutorial-hdr-in-italiano/
Ciao
Paolo
Segreto professionale?Mandami la mail che ti invio un tutorial che a me ha svoltato, dandomi 10 marcie in più nella elaborazione.
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piero
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Re: M42 Primo test HDR
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Re: M42 Primo test HDR
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Ciao
Paolo
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