La nova del secolo... mag 6.3!
Re: La nova del secolo... mag 6.3!
Re: La nova del secolo... mag 6.3!
ma gli state a fa...il pelo e contropelo
traduzione in Italiano corrente:
state facendo un ottimo lavoro veramente approfondito bravi....
Re: La nova del secolo... mag 6.3!
Re: La nova del secolo... mag 6.3!
Maurizio, grazie per il commento. Le variazioni nello spettro, soprattutto con strumenti ad alta risoluzione, sono enormi e le caratteristiche hanno una evoluzione costante nel tempo. Che i fenomeni legati alle stelle potessero essere cosi' dinamici nel brevissimo intervallo del nostro operare l'ho capito solo dopo essermi avvicinato alla spettroscopia. Di altre novae osservate finora abbiamo potuto seguire una brevissima fase, tipicamente attorno al massimo di luminosita'. Spettri amatoriali di tali soggetti in fase nebulare sono molto rari e spesso assai poveri di segnale. La Nova Del 2013 e' veramente una manna! Pensa che ogni tanto riesce perfino a rallentare la discesa di luce. Attualmente e' in questo stato:
A mio avviso e' anche molto interessante il lavoro di fotometria che tantissimi amatori di tutto il mondo portano avanti in modo sistematico. L'elenco dei nomi degli osservatori coinvolti nelle misure del grafico sopra e' lunghissimo.
Ciao ciao
Paolo
Re: La nova del secolo... mag 6.3!
V339 Del e’ stata identificata dal telescopio spaziale Swift come una grande sorgente di raggi X a bassa energia (supersoft source). Questo avviene quando lo shell diventa trasparente anche alle lunghezze d’onda piu’ brevi . La presenza dei raggi X molli indica che c’e’ ancora un processo di fusione dei materiali non espulsi sotto la fotosfera della nana bianca. In questa fase gli effetti dei raggi X negli ejecta sono osservabili anche se, per un certo grado di opacita’ residua, non c’e’ ancora visibilita’ diretta della stella (visibilita' che dipende dagli assorbimenti sulla linea di vista). Con una shell non sferica (e’ il caso della nostra nova) non e’ comunque escluso che si possa osservare la stella centrale anche prima che gli ejecta siano completamente trasparenti. L’attuale sviluppo che osserviamo negli spettri e’ proprio una conseguenza del lento aumento della trasparenza lungo la linea di vista.
Il prof. Shore aveva consigliato di controllare la comparsa di due specifiche righe, [Fe VII] 6086 e [Fe X] 6378, che si formano appunto nella parte periferica degli ejecta dove la densita’ e’ piu’ bassa. La riga a 6378 e’ di difficile rilevazione in spettri a bassa risoluzione per la vicinanza con quella dell’O I 6364. Il ferro e il [Ca V] 5307 sono indicatori ottici ideali della sorgente. Al momento pero' sembra non ci sia traccia delle relative emissioni.
La nova ha subito un declino regolare fino ad una settimana fa, quando e’ passata attraverso un massiccio aumento di luminosita’ X-ray (fattore 10), durato un paio di giorni, per poi tornare all’usuale andamento. Il flare rappresenta un interessante fenomeno le cui cause sono ancora da comprendere. Fino ad un fattore 2 infatti si rientra nelle normali oscillazioni di una fase analoga ma l’incremento osservato e’ ben maggiore. Il rapido aumento e’ probabilmente associato al cambiamento di opacita’ nell’UV (concomitante tra l'altro con l’attuale plateu della curva di luce).
L’evoluzione che si puo’ dedurre dai nostri spettri ottici (amatoriali) consiste in un marcato spostamento verso il blu nella struttura delle righe. Cio’ impatta sull’interpretazione dei dati X-ray in quanto si tratta di qualcosa che si avviene nella parte degli ejecta che schermano la sorgente centrale. Gli effetti della trasparenza sono visibili anche in righe di diversi elementi, ad esempio la riga He II 4686 ha lo stesso profilo della H-beta ed H-alfa. Il prof Shore si riserva di dare una spiegazione dell’outburst dopo aver studiato in modo piu’ approfondito i dati raccolti (spettri professionali ed amatoriali).
L’entrata della nova in fase nebulare e’ adesso ancora piu’ evidente. Il livello del continuo e’ notevolmente sceso di intensita’ ora che la luminosita’ e’ crollata. La magnitudine sembra temporaneamente stabilizzata attorno al valore V 11.2. La curva di luce AAVSO termina oggi (28 ott) con delle “preoccupanti” misure di valore mag V quasi 13 che contrastano con quelle subito precedenti. Vedremo in seguito se si tratta di un’errore oppure la nova ha subito effettivamente un calo repentino.
Tornando alle osservazioni, ecco gli ultimi due profili presi con il Lhires e reticolo da 600 l/mm che hanno portato il totale personale a quota 100 spettri (99 con il reticolo da 600 l/mm e 1 con quello da 1200 l/mm), mentre il totale degli spettri ARAS (contributo amatoriale) sta raggiungendo 1000! Sembra certo ormai che la Nova Del 2013 (o V339 Del) sia il target spettroscopico piu' seguito dagli amatori in una campagna osservativa.
25 ottobre: 27 ottobre: Da verificare perché non e' banale mettere a confronto spettri con una differenza di intensita' tra continuo e valore massimo cosi' elevato, sembra pero' che l'emissione h-alfa rispetto al continuo stia nuovamente incrementando (accade anche per alcune altre righe). Puo' essere dovuto all'emissione che sale, al continuo che scende o entrambe le cose, comunque e' l'inverso della tendenza mostrata dalla nova fino a pochi giorni fa. La calibrazione in flusso assoluto degli spettri avrebbe fornito maggiori informazioni.
Ciao
Paolo
Re: La nova del secolo... mag 6.3!
Re: La nova del secolo... mag 6.3!
L'ultimo spettro con il Lhires III 600 e' del 29 ottobre (in seguito non sono piu' capitate serate con cielo sgombro da nubi).
Di seguito le variazioni 17-29 ottobre per intervallo spettrale che mostrano l'incremento delle righe di emissione nebulari rispetto ad un continuo sempre piu' basso:
4200-5100 A:
5100-6100 A:
6200-6900 A:
La curva di luce della nova e' ancora in fase di plateau, abbastanza stabile su mag V 10.2:
Ciao
Paolo
Re: La nova del secolo... mag 6.3!
Ciao
Paolo
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