La prima è proprio questa, perché a parte il discorso sulla qualità del cielo italiano, cosa molto importante ma già trattata altrove, vorrei soffermarmi a dire due parole sull'intervento di Paolo B. (il primo in ordine) anche perché ha sucitato il malumore di laquilabianca. Questo forum, come tutti avranno notato non basa la propria esistenza sulle "regole scritte" poiché nasce anni addietro come contenitore di esperienze di amici che già si nonoscevano da oltre vent'anni di persona, quindi stabilire delle regole (ovviamente ci sono quelle etiche e morali, quando non personali decisamente fondamentali!) è sembrata una sciocchezza. Che dopo quasi trent'anni di amizia di Paolo B. o altri del forum, debba attenermi a delle regole scritte mi sembra veramente assurdo.
Direte: ma cosa centrano le regole? Centrano! Perché come è immediatamente evidente al frequentatore del forum Quasar, qui si tende ad aprire discussioni quando c'è qualcosa di interessante in ballo, esperienze personali, percorsi formativi, illustrazioni di tecniche e così via, ma questa non è "UNA REGOLA", si è liberi di aprire la discussioni (nel rispetto di tutti) qualsivoglia, ma in genere funziona diversamente e questo rende il Quasar meno movimentato in certi periodi (per fortuna!) rispetto ad altri forum. In questa ottca, secondo me, va inteso l'intervento di Paolo B.: scrivete quello che volete, ma se il tutto è condito da esperienze personali, dati oggettivi, riscontri ecc. ecc. è meglio!
Perdonate l'OT e chiedo scusa anche a Paolo B. se mi sono autoeletto avvocato difensore!"
Regole, in effetti non me le sono manco lette le regole
Scrivi quel che vuoi, be si, negli argomenti di carattere generale e OT, certo.
Quello che è certo non bisogna mai permettere che Quasar diffonda notizie false, fuorvianti e imprecise. Oh!, questo è un mio pensiero e una imposizione che faccio a me stesso! Ma chi giudica una notizia fasulla?, l'esperienza, lo studio.
Non si offenda chi è ripreso, giustamente o ingiustamente, ma controbatta o asseveri, sempre con valide argomentazioni.
Siamo in un salotto culturale non in un bar!