Aggiorno il topic con una nuova osservazione del 21 marzo.
A differenza della sessione precedente ho cambiato la posizione della fenditura, non piu' sul nucleo ma posta sulla coda, orientata in modo da tagliarla quasi ad angolo retto. Ho anche ridotto la focale per potermi allontanare maggiormente dal nucleo. L'idea era quella di posizionarla sulla debole coda che appare nelle foto profonde di colore rosso-marrone ma, non avendo preventivamente riferimenti di scala, e' risultata molto vicina al nucleo.
La vista fenditura e' correlata (scalata e ruotata) con lo spettro registrato sulla destra.
Lo spettro rivela comunque diverse cose interessanti. Una e' che la presunta nube sodio che avvolge la chioma e' davvero estesa. Con la focale ridotta stiamo ora a quasi mezzo grado di distanza e dell'emissione non si vede ancora la fine. E' poi sempre presente il debole assorbimento sul lato destro dell'emissione ed infine si nota che il sodio aumenta di intensita' laddove aumenta l'intensita' della coda di polveri.
L'osservazione del 21 marzo era coordinata (meteo permettendo) con Lorenzo Comolli con lo scopo di avere una controparte ottica di profondita' superiore a quella che potevo ottenere con la camera di guida sulla vista fenditura. Cioe' volevamo capire su quale debole area della cometa io avevo posto la fenditura dello spettroscopio. Siamo stati molto fortunati (avere sereno al centro e al nord della penisola nello stesso momento in questo periodo direi che e' notevole!) e Lorenzo mi ha inviato una foto davvero profonda presa circa mezz'ora dopo la mia osservazione, gia' referenziata con il campo inquadrato dallo spettroscopio.
Guardate la profondita' e il dettaglio delle bande sincroniche enfatizzato da un filtro Larson-Sekanina:
Dopo averla opportunamente riscalata ed orientata (versione senza filtro), l'ho sostituita a quella presa attravero la Lodestar sullo spettroscopio, ottenendo questa situazione:
Nessun indizio della nuvola di sodio nella fascia di cielo sotto la coda! Sono rimasto assai sorpreso, mi aspettavo almeno un accenno di alone vista l'intensita' dell'emissione rilevata nello spettro su tutta la fenditura. Evidentemente, come ipotizzato da Christian Buil, la nube di sodio e' molto piu' estesa e in generale molto debole. Debole per la fotografia in relazione ai tempi che non possono essere molto lunghi per questa cometa crepuscolare ma perfettamente rilevabile con lo spettroscopio.
A questo punto servirebbe ripetere ancora una volta le osservazioni utilizzando una focale ancora piu' corta come quella di un medio tele (100-180) e cercando di ottenere due spettri con slit perpendicolare per dare una forma alla nube di sodio. Oppure, ancora piu' interessante, tornare sul nucleo usando il reticolo da 600 l/mm che permette di ottenere uno spettro a risoluzione superiore con l'obiettivo di osservare meglio l'assorbimento adiacente l'emissione del sodio.
Mi rendo conto che sono progetti un po' troppo ambiziosi visto il meteo che imperversa e la cometa che declina di luminosita' giorno dopo giorno. Fatemi aggiungere anche una "faticata" non da poco per scarrozzare tutta l'attrezzatura sui monti...
Concludo con un dettaglio di come ho estratto lo spettro mostrato sopra:
ed un paio di momenti durante i preparativi e le operazioni:
Quasi pronti al tramonto...
Il mitico Umberto con l'immancabile pipa...
Ripresa dei flat frames con lo spettroscopio...
Ciao ciao
Paolo