Attacco delle camera al focheggiatore
Attacco delle camera al focheggiatore
Il problema è tanto più importante quanto più la camera è pesante e sbilanciata (CCD con ruota).
Questo problema l'ho verificato anche sulla pelle dei AAT, con sensori e focali leggermente diversi.
Normalmente usiamo collegare le nostre camere con attacchi progettati per i barilotti degli oculari, questi si rivelano del tutto inadeguati per l'astrofotografia.
Solo andando verso il professionale, vedi strumentazione di Arturo, si trovano attacchi flangiati e/o accoppiamenti che garantiscono la battuta tra le parti.
Quando inseguendo in parallelo abbiamo delle forti derive, tendiamo a dare la colpa a focheggiatore e/o al movimento relativo dei due tele, ma spesso il colpevole è proprio l'attacco focheggiatore-camera.
Vorrei leggere i vostri commenti dettati dalle personali esperienze.
- Paolo Maria Ruscitti
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Re: Attacco delle camera al focheggiatore
per il nuovo tubo che sto ultimando, prettamente fotografico come dicevo in un altro topic, 150 mm f/3.8 con campo corretto e pienamente illuminato di 22 mm di diametro (questo in teoria, poi vedremo cosa caccerà fuori nella realtà), mi sono fatto realizzare un focheggiatore a bassissimo profilo, elicoidale senza rotazione e giochi, da un astromeccanico di Udine. Giocandoci un po', però mi sono reso conto che il vero tallone d'achille è intanto l'anello M48-baionetta che collega la Canon al correttore: ha un certo gioco nel senso della rotazione, in realtà tutti quelli che ho provato mostrano lo stesso difetto. Proverò a deformare leggermente le alette della baionetta per vedere se le cose miglioreranno. Poi il secondo punto dolente, è il sistema con le viti che bloccano gli accessori inseriti nel tubo del focheggiatore. Una volta serri più questa, una volta serri più quest'altra... insomma non riesci mai a mantenere il piano corretto e con un rapporto di 3.8 la cosa diventa drammatica. Per questo motivo sto progettando un diverso sistema per connettere gli apparati, con apposita flangia registrabile che eviti questi problemi.
Re: Attacco delle camera al focheggiatore
Ti posso dire la mia esperienza, che in pratica coincide con la tua.
Ho notato, infatti, le medesime difficoltà nell'avere un adeguato accoppiamento usando i normali accessori in dotazione ( naso da 31.8 mm, esempio, da infilare nel porta oculari). Inoltre, sempre come mia esperienza, ho notato che nel caso di accessori "economici" si ha un migliore accoppiamento usando le classiche viti da stringere a mano anzichè gli oramai diffusi anelli in ottone. In ogni caso, per tale motivo, tendo ad utilizzare raccordi con attacco SC dal lato telescopio e T2 lato camera: fortunatamente anche i cinesi, nei loro piccoli telescopi, formiscono in genere il focheggiatore filettato con attacco SC. Poi, in questo caso, magari il focheggiatore non è adeguato a sostenere pesi eccessivi ma nel mio caso, piccolo 66ED a parte, questa parte meccanica si è sempre dimostrata sufficientemente robusta ( ho una Atik 314 con ruota portafiltri elettrica, guida fuori asse Meade e anche una Canon 60D).
Un salutone,
A.
- andreabelli
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Re: Attacco delle camera al focheggiatore
Poichè la mia OAG non pesca bene il fuoco per il sensore di guida, per ora utilizzo un rifrattore in parallelo allo strumento principale: quando mi capita che le stelle sono un po' ovalizzate nell'immagine finale, pur apparendo ben eseguita la guida, credo che con il mio attuale setup ciò possa imputarsi a qualche disassamento del rifrattore di guida, che è pur sempre sostenuto da anelli con viti a 120° (o di qualche sua parte: focheggiatore in primis, visto che in questo caso uso un normale raccordo con vite e anello in ottone da 31,8 mm per fissare la Lodestar), piuttosto che a un problema riferibile al collegamento tele-ccd.
Re: Attacco delle camera al focheggiatore
Di solito in collegamento poi con il focheggiatore avviene con un naso 2" altro punto debole, tu come fai e come intendi fare? Per ruotare la fotocamera come fai?
Per quanto riguarda il centramento perfetto tra asse ottico e centro del sensore, penso che non sia necessario, infatti un lieve disassamento porterebbe solo a traslare il sensore, quindi a non sfruttare al massimo il campo spianato. Se questo spostamento è al massimo di 1 millimetro non penso si noti a meno che il campo spianato non coincida con l'area del sensore, in tal caso due angoli uscirebbero dal campo e quindi le stelle risulterebbero ovali.
Invece molto importante è la perpendicolarità tra asse ottico e piano del sensore.
Per Alessandro: Si anch'io ho tolto l'anello di ottone che serve a non rovinare il barilotto dell'oculare. In questo modo il collegamento sembra più fermo. Il sistema funziona abbastanza bene fino ad un certo peso. Il naso 2" inserito nel focheggiatore ha chhiaramente un diametro leggermente minore del focheggiatore. Quando si stringono le due viti disposte a 120°, il naso viene schiacciato all'interno del focheggiatore lungo la generatrice, tale azione però avviene su un solo piano perpendicolare alla generatrice così che il sistema non è staticamente stabile, ci vorrebbero altre 2 viti a stringere in corrispondenza della fine del naso, il sistema sarebbe migliorato ma non perfetto perchè rimane ancora libero una direzione di movimento che è quella parallela alla direttrice. ecco quindi che la soluzione sarebbe una gola svasata che costringe il naso a entrare nel focheggiatore fino alla battuta.
Per Andrea: Ho sentito parlare del raccordo della Baader, senz'altro stringe bene, ma non ha la battuta, così facendo tanto più il ccd è pesante, tanto più flette. Il punto debole è proprio questo. La lodestar non pesa niente e quindi una volta strette le viti puoi andare tranquillo.
Dai vostri interventi sembra proprio che sia un problema generale. Io mi domando come mai le industrie del settore non l'hanno risolto con un brevetto.
Per esempio io ai tempi dell'LX200 12" e l'MX916 avevo adottato un focheggiatore della jmi che aveva dei raccordi da 42mm svasati che quindi una volta serrate le 3 viti a 120° facevano battere in raccordo al focheggiatore, poi ho due riduttori di focale della Optec che si inseriscono perfettamente in quel focheggiatore, hanno la stessa svasatura. Quindi in questo caso le due case si sono messe d'accordo.
Non so se avete capito tre viti a 120° che vanno a colpire la svasatura e che quindi pressano il raccordo contro il focheggiatore.
Re: Attacco delle camera al focheggiatore
Si, concordo con quanto dici peró la soluzione con attacco filettato SC è decisamente diffusa, nei prodotti cinesi ( persino il mio rifrattorino 80/400 è così), e presenta molte comodità, per cui forse le case potrebbero benissimo adottare questa soluzione, non esotica, come prassi generale ( peró, sempre i cinesi, dobrebbero allungard un pochi o i tui dei loro piccoli telescopi ora abbastanza in voga). L'unico accorgimento che ho dovuto avere, usando appunto il filetto maschio SC da un lato e maschio T2 dall'altro, è stato il procuratmi una madrevite da usare per serrare per bene il raccordo da avvitare sul focheggiatore.
A.
Re: Attacco delle camera al focheggiatore
Diverso però è il caso di un ccd che ha l'attacco 42mm o in naso 2", in questo caso bisogna avvitare la ccd direttamente all'anello di raccordo e questo è un pò scomodo.
Poi tutte queste avvitature tendono a svitarsi,te lo dico perchè l'ho provato.
Chiaramente il problema diventa evidente quando c'è di mezzo anche la ruota.
Infine il diametro dell'attacco smith cassegrain potrebbe essere insufficiente.
Per esempio i focheggiatori della FLI PDF o ATLAS hanno l'attacco svasato, questo perchè le parti filettate si dovrebbero bloccare con il blocca filetto e le parti dovrebbero essere sganciate facilmente mediante il collegamento svasato.
Re: Attacco delle camera al focheggiatore
Per camere o treni pesanti,invece, la soluzione con i raccordi conici è sicuramente migliore peró anche i costi dato che le tolleranze di costruzione devono essere ben diverse probabilmente (componenti massicci fresati eccetera, ma non sono un esperto di lavorazioni meccaniche, anzi
Un salutone,
A.
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