NGC 2264
Re: NGC 2264
Tra sensori CCD monocromatici e sensori a colori CMOS c'è una bella differenza.
Non sono mai riuscito a ottenere una buona calibrazione con immagini DSLR, molto probabilmente per incapacità e inesperienza, cosa che invece riesco a fare con soddisfazione con immagini provenienti da CCD monocromatici.
Evidentemente occorrono procedure e programmi diversi nonchè una certa bravura.
Le tue immagini da DSLR sono molto belle, pulite e tutto, diciamo che hai spremuto a dovere tutta la strumentazione in tuo possesso, sei riuscito a ottenere il massimo.
Traguardo che Umberto non ha ancora raggiunto ma è comunque sulla buona strada.
Certo ci si potrebbe già accontentare, perchè il livello raggiunto è considerevole, ma penso che la grande maggioranza di noi voglia perseguire lo stesso fine: ricavare il massimo dalla propria strumentazione.
Tornando al problema calibrazione, quindi anche tu ne hai avuti e hai risolto con la cosmesi, così come l'hai detta sembra un qualcosa di misterioso, e mi hai molto incuriosito. Comunque il problema c'è e va risolto in qualche modo.
Se si formano pixel neri dopo la sottrazione dei dark vuol dire che i dark non sono affidabili, in pratica hanno dei pixel caldi non presenti nei light.
Al tempo delle DSLR 300D e 450D anch'io avevo questi problemi, tra l'altro mai risolti, tu come fai? Sono passati almeno 2 anni dall'ultima mia immagine DSLR, ma ora potrei tornare sui miei passi e riconsiderare l'uso della DSLR, visti i risultati pregevoli che hai ottenuto.
Re: NGC 2264
Umberto, anche io ti consiglio il binning in questa foto ma non certo per la qualita' delle immagini stellari, uno degli motivi che dice Edo, che mi sembra invece molto buona (mica per risolvere il problema delle stelle agli spigoli devi ammazzare tutta l'immagine!). Con uno stretch dei livelli cosi' spinto sei semplicemente andato a visualizzare l'alone stellare al confine con il rumore di fondo. Direi che ti e' andata bene perche' l'ottica e' di focale relativamente corta, di buona qualita' ed ha retto bene l'intervento. Se lo faccio io con il C9 a fuoco diretto le stelle diventano mongolfiere! Il binning (da fare anche in fase di elaborazione) ti servira' invece solo per abbattere il rumore generale mantenendo la stessa profondita' dell'immagine. Ovviamente, a discapito di un po' di risoluzione spaziale. L'alternativa e' una integrazione molto piu' spinta di quella attuale oppure un deciso abbassamento del livello di stretching dell'immagine perdendo parecchio della tenue nebulosita'.
Riassumendo, oltre cio' che hai gia' fatto e con i dati a disposizione potresti eseguire:
- combinazione dei frames con metodo sigma (o mediana, vedi quella che ti da il risultato migliore).
- aggiunta di un dark nella finestra relativa alla mappa cosmetica/defect map del pretrattamento.
- binning 2x2 (CTRL-B) all'immagine risultante dal pretrattamento
- opportuno stretching dei livelli senza far riuscire fuori il rumore che c'e' in questa immagine!
Anche qui non siamo ancora in campo "rigoroso" ma il trattamento potrebbe portare ad un grosso miglioramento generale dell'immagine. Facci sapere.
Cioe' raggi cosmici non rimossi. Oppure accade per il livello di offset che cambia tra la sessione light e quella dark (a me succede).Se si formano pixel neri dopo la sottrazione dei dark vuol dire che i dark non sono affidabili, in pratica hanno dei pixel caldi non presenti nei light.
Ciao
Paolo
PS: Edoa', se pensi che una FWHM decente non deve superare 2 pixel stai finendo in una buca di potenziale senza possibilita' di uscita...
Re: NGC 2264
Per l'FWHM ho letto qua: http://www.astronomianews.it/dettaglio. ... 0DB3&SET=0
che l'FWHM deve essere compreso tra 1.5 e 2 pixel, valore letto quando si mette a fuoco con astroart.
Be certo non è detto che sia vero o che sia vero in assoluto, comunque è bene chiarirsi le idee, quindi, dato che il titolo del messaggio è cambiato da NGC 2264" a "come migliorare le proprie immagini", esternaci il tuo pensiero a riguardo.
Re: NGC 2264
Ah, mo' e' uscita la FWHM durante il fuoco? Prima non lo hai detto lasciando intendere che era quella misurata sul frame... che ti possino!
Comunque la cosa resta buffa perche' io non ho letto quel libro ma nel blog di uno dei suoi autori c'e' questo:
http://astronomiadigitale.blogspot.it/2 ... quist.html
(c'e' pure un commento del nostro Paolo MR)
dove una frase sintetizza il concetto esposto: "la miglior camera CCD o CMOS per il nostro telescopio sarà quella che risolverà il seeing per almeno 1/4 della sua dimensione spaziale (FWHM)". Le illustrazioni a corredo mostrano come una FWHM di 1.5-2 pixel produca un sottocampionamento.
Se poi si sottintende che, grazie agli errori di inseguimento di una montatura "scrausa" e/o per variazioni di seeing, la stella si spalma in una figura molto piu' grande durante l'esposizione, e' un'altra storia. Un minimo incremento di FWHM sicuramente esiste tra la stella per il fuoco e le stelle nell'immagine finale ma con focale e montatura usate da Umberto non credo che il valore salga di molto (per intenderci da 1.5 a 4 pixel). In ogni caso la regola illustrata nel blog serve a scegliere correttamente l'accoppiamento camera/telescopio in funzione del seeing, quindi e' in ballo solo il suo valore medio, non eventuali altri fattori deterioranti.
Io comunque parlavo per la mia esperienza, ho citato questa cosa solo perche' hai tirato fuori il libro. Sono d'accordo che una teoria di riferimento bisogna pure averla, comunque avrai verificato tu stesso che la pratica rivela spesso una "elasticita'" inaspettata (almeno a me e' successo).
Secondo me una FWHM di 3 pixel e' accettabilissima o perlomeno non deve ancora indurre a voler cambiare la scala ad esempio con il binning, pena una perdita di risoluzione spaziale. Tutto qui. Umberto, da quello che vedo, e' sempre molto preciso nella messa a fuoco ed ha acquistato appositamente un telescopio a corta focale (prima aveva il C11) proprio per adattarsi meglio al seeing non troppo buono del suo sito utilizzando una camera come la ST8300. Come dicevo nell'altro post, ha eseguito uno stretching pazzesco e tu sai bene cosa succede alle stelle visto che hanno una sezione di intensita' a campana. Ti dico questo anche cosciente del fatto che una FWHM minore di 3 pixel sul frame puo' produrre una sensazione visiva di maggior nitidezza dove pero', riprendendo la teoria, si sta lavorando in regime di sottocampionamento. Se Umberto ha voglia di misurare su questa immagine la FWHM di qualche piccola stella (non devono esere saturate), secondo me si capisce tutto meglio...
Vabbe'... e' solo per chiacchierare! D'altra parte e' arrivato un tempaccio in tutto il paese...
Ciao ciao
Paolo
Re: NGC 2264
Re: NGC 2264
Postaci anche una mediana, così vediamo la differenza, il rumore dovrebbe salire ma quei ricamini dovrebbero scomparire, a meno che non siano gruppi di pixel e allora la vedo brutta.
Poi segui le istruzioni del guru, (l'emoticon non c'è se no la metterei), cioè metti un dark nella casella "mappa dei difetti" (io ho cambiato lingua preferisco quella italiana), ricordati di attivarla! e poi o mediana o sigma e posta il risultato.
Ora per quanto riguarda il raffreddamento, c'è qualcosa che non va, io non conosco bene la 8300 però dovresti sfruttare al massimo il raffreddamento, se si ha la formazione di ghiaccio è perchè c'è umidità nella camera del sensore e quindi va eliminata.
ci sono delle pasticche da sostituire o rigenerare?
Io ho avuto lo stesso problema con l'stl11000 poi ho smontato la cartuccia e l'ho messa in forno per 4 ore e poi l'ho riposizionata, da allora non ho avuto più nessun problema di condensa, nel caso tu abbia lo stesso sistema attenzione a non mettere in forno anche la guarnizione!!!
Quando il seeing oscilla da 1.5 a 3 pixel è veramente troppo, è difficile anche mettere a fuoco, io eviterei di riprendere a queste condizioni.
Risposta a Paolo: ho letto quel blog molti anni fa e anche di recente (me l'hai segnalato proprio tu), è una estensione interpretativa del criterio di Nyquist, poi anche tu ammetti che 4 non può essere il limite minimo semmai il limite massimo, infatti dai 3 come limite ottimale.
Il libro Nicolini l'ha scritto insieme a altri quindi non so se approvava o se al tempo di pubblicazione l'ha pensava diversamente, fatto sta che l'1.5 secondo me sia il traguardo anche se 2 va più che bene, 4 proprio no, vedo tutto ovattato.
Poi cerco di fare una scansione della pagina.
Oh, si intende io rispetto sia Nyquist, sia Nicolini allo stesso modo, poi Paolo invece lo ossequio. Gli insegnamenti del maestro non si scordano mai!
Re: NGC 2264
Il campionamento di Umberto è 1.56 "/px, quindi è ottimizzato in condizione di seeing eccellente.
Con il binning 2x2 il campionamento si porterebbe a 3.12 "/px, in effetti un pò alto, adatto solo per seeing pessimi.
Il mio con l'STL 11000 e il Pentax 105 SDP è 2.77 "/px ed è quindi ottimizzato per un seeing scadente che poi è quello che ho abitualmente da casa da 4" a 6".
Poi certo sovracampionare non è un problema al massimo si perde qualcosa a livello di rapporto segnale rumore, mentre sottocampionare è rischioso perchè si possono perdere dettagli e le stelle possono pixelarsi.
Re: NGC 2264
Grazie Umberto, forse si riesce a capire che le stelle sono piu' piccole rispetto alla prima foto ma non e' quello che intendevo perche' anche qui c'e' un forte stretching. Il fatto che venga fuori da AA senza ulteriori interventi non significa che sia morbida. Il programma esegue comunque uno stretching automatico.posto la media così come è venuta fuori dal processo di Astroart senza adottare nessun stretch
Quando nell'immagine visualizzi in questo modo la "grana", avrai sempre le stelle un po' allargate perche' di queste mostri in pratica l'alone. Per renderla "morbida" devi alzare la soglia del massimo, ora troppo vicina al livello del fondo cielo (e' uno dei due cursori che scorrono sulla destra della finestra di AA, non ricordo quale). Agendo su questo l'immagine diventa piu' scura, la grana tende a sparire (la nebulosa pure) e le stelle diventano piu' piccole. Va cercato il giusto compromesso.
Edo, mi sono permesso di ingrandire una delle tue immagini (la cuore) a pieno formato ottenuta con la 11000 e il filtro a banda stretta. La compressione jpeg non disturba piu' di tanto quello che voglio mostrarti.
Sei sottocampionato! Gli effetti sono proprio le stelle quadrate/rettangolari o file di singoli pixel (a seconda di come l'immagine prende la matrice degli elementi sensibili). Tengo a precisare che la tua e' una foto assolutamente meravigliosa, appare ultra-nitida ma sei in evidente regime di sottocampionamento. Come dire che, se avessi avuto una camera con pixel piu' piccoli, avresti guadagnato risoluzione. E qui ci credo, senza scomodare la teoria.
Io non dico che sbagli a lavorare in questo modo (l'hardware tra l'altro e' quello, c'e' poco da fare) perche' tua la foto e' molto accattivante. Pero' non ti deve sembrare eccessivo se la stella abbraccia tre o quattro pixel (nel frame definitivo). Se per questo ricorri al binning ti ritrovi di nuovo sottocampionato!
Alla fine della fiera... l'estetica, come c'era da aspettarselo, puo' essere parecchio soggettiva. Chi guarda il soggetto, chi guarda le stelle. Chi guarda le stelle grandi, chi quelle piccole... E' non ho considerato il colore! Che caos!
Ciao ciao
Paolo
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite