Problemi della composizione Ha-RGB

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Paolo
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Problemi della composizione Ha-RGB

Messaggio da Paolo »

La ripresa in h-alfa puro rappresenta purtroppo un pessimo canale da usare come luminanza perche' ha una dinamica che sulle nebulose risulta molto piu' ampia e di conseguenza compressa se si vuole visualizzare tutto per bene, rispetto ad una L ottenuta con UV/IR cut.

La situazione tipica e' questa:
lrgb-max.jpg
In alto a sinistra una ripresa H-alfa con dinamica compressa per evitare la saturazione delle parti piu' luminose. Le zone scure hanno valore prossimo allo zero, quelle luminose tendono al bianco (255 a monitor). A destra in alto analogo stretching ma su una ripresa in luminanza, ovvero senza filtro a banda stretta.

Al centro la RGB di riferimento (elaborata come vogliamo che vengano riprodotti i colori) e in basso il risultato della composizione Ha-RGB ed L-RGB, cosi' come escono elaborate con Astroart (funzione apposita) oppure Photoshop (layer RGB in modalita' color). Mentre la L-RGB e' abbastanza bilanciata (molto simile alla RGB), la Ha-RGB mostra la nebulosa rosa!

Il problema e' da cercare nella dinamica della luminanza H-alfa. Il filtro, tagliando via l'inquinamento luminoso, permette di andare molto piu' in profondita' di quanto e' ottenuto con la RGB. Il gradiente di luce elevato costringe a comprimere la gamma dinamica con il risultato che a monitor le zone debolissime sono alla fine intense poco meno di quelle della luminosissima zona centrale. D'altra parte e' l'unica maniera per vedere tutto, in caso contrario abbiamo la perdita delle zone nebulari deboli nel nero oppure quella delle zone piu' luminose nel bianco (per saturazione) o entrambe le situazioni.

Nel tentativo di colorare una zona troppo chiara il rosso finisce inevitabilmente per "slavarsi", desaturandosi in parte e divenendo di colore rosato. Il recupero del colore e' quindi un'operazione necessaria dopo la composizione L-RGB. Dalle prove che ho fatto credo che il recupero non sia mai totale, ovvero la Ha-RGB difficilmente apparira' colorata come la RGB, a meno di ampliare la gamma a discapito delle basse luci (si perdono le zone deboli) producendo di fatto una luminanza con gradiente di luce simile alla RGB. Un vero peccato perche' si perderebbero i benefici della ripresa profonda h-alfa.

Una simulazione (molto semplificata) con Photoshop. Mettiamo che il rosso pieno (massima luminosita' e massima saturazione sia quello ottenuto nello spazio colore RGB con i valori R=255, G=0 e B=0. Il bianco invece ha i tre valori uguali e pari a 255. Il primo indizio interessante e' che il rosso, quando desaturato, diventa grigio (valori RGB pari a 128).
lrgb1.jpg
Il problema e': come puo' un'area molto chiara colorarsi se i valori sono prossimi al valore massimo (255)? Siccome la gamma dovrebbe restare piu' o meno della stessa estensione, l'operazione effettuata da Photoshop semplicemente... non la colora!
lrgb2.jpg
Al contrario una luminanza intermedia (grigia) come quella del rosso desaturato visto prima ha spazio per colorarsi. Non bene ma riesce comunque ad avvicinarsi al colore della crominanza. La chiave e' tutta nel grado di intensita' della luminanza. Il bianco ha le componenti RGB sature e non ha piu' modo di colorarsi. Il nero deve restare tale quindi non puo' colorarsi. Nel mezzo tutte le varianti. Ecco come Photoshop, nello spazio colore RGB, lavora con le composizioni L-RGB ed il metodo Color:
lrgb3.jpg
La cosa piu' importante da notare e' che la zona di massima saturazione corrisponde ad un grigio molto scuro. La meta' destra produce invece il noioso colore rosa che si osserva in molte L-RGB, ad indicare che normalmente piazziamo un valore di intensita' delle zone nebulari troppo alto. Il metodo Overlay fa anche un buon lavoro spostando la zona di massima saturazione verso destra, le alte luci producono ancora pero' il rosa.

Photoshop e' un grande applicativo con moltissime funzionalita' che, personalmente, devo ancora sperimentare. Per la composizione L-RGB ho usato sempre Astroart ma con Photoshop ci sono piu' margini di manovra. Se avete fatto anche voi esperienze interessanti parliamone, magari esce qualcosa di utile per produrre delle buone composizioni, non solo quando la luminanza e' composta da una ripresa h-alfa ma anche in generale nelle L-RGB.

Tra i problemi connessi con la Ha-RGB non ho considerato l'alone e la colorazione anomala delle stelle, questo e' un discorso diverso, magari ne parliamo in modo specifico.

Ciao ciao
Paolo
Marco Paolilli
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Re: Problemi della composizione Ha-RGB

Messaggio da Marco Paolilli »

Ciao Paolo,

un'analisi come al solito molto interessante. Grazie !

Ho provato anch'io a mettere insieme Ha-RGB in questa immagine , col risultato di ottenere un bel rosa che ho poi cercato di ritoccare con la correzione colore selettiva di ps, ma senza grandi miglioramenti.

Sull'argomento avevo trovato questo contributo di Robert Gendler che mi ero ripromesso di provare. Evidentemente il problema è particolarmente sentito.

Per le nebulose non so, ma per le stelle mi sono fatto l'idea che sia meglio fare un RGB puro che mi sembra produca dei colori molto belli, con l'obiettivo di selezionare poi le sole stelle e andarle a sostituire a quelle generate dalle varie combinazioni contenenti l'ha.

Marco
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Paolo
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Re: Problemi della composizione Ha-RGB

Messaggio da Paolo »

Ti ringrazio Marco, devo dire che la tua Ha-RGB presenta dei colori con una buona saturazione. Forse si saranno persi dei dettagli rispetto alla composizione "rosa" (la cosa a me accade quando "rinforzo" il colore dopo la Ha-RGB) ma il risultato finale non e' affatto male.

Grazie per il link che mi leggero' con calma (e' piuttosto lungo). In effetti e' un vero peccato dover lottare contro questo particolare effetto... Che vuoi fare, l'astrofilo deve soffrire! :((

A presto
Paolo
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