Dark scalabili

Pianificazione delle osservazioni. Fotografie, disegni o resoconti osservativi di Nebulose, Ammassi stellari e Galassie.
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Paolo Maria Ruscitti
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Dark scalabili

Messaggio da Paolo Maria Ruscitti »

Supponiamo di aver realizzato un buon thermal frame, praticamente eliminando dai dark l'offset della nostra camera e di aver prodotto, quindi, un master legato solamente (a quella temperatura) proporzionalmente alla duranta dell'integrazione.
In soldoni è corretto utilizzare semplicemente le funzioni di moltiplicazione (o divisione) per esempio di Iris per scalare il frame termico a seconda della durata delle integrazioni dei nostri light?
Pering
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Re: Dark scalabili

Messaggio da Pering »

Parlo solo per esperienza.
Dipende molto dal CCD.
Assunto: Thermal(10min)=Dark(10min)-Bias
Risulta: Thermal(20min)Calcolato=Thermal(10min)x2
Questo presuppone che ogni pixel aumenti proporzionalmente alla durata la propria luminosità.
Verifica: Thermal(20min)=Dark(20min)-Bias
Thermal(20min)Calcolato-Thermal(20min)=0

Ci sono CCD che hanno il thermal frame talmente basso che non è necessario applicare il dark, altri che devi fare il dark ogni sera, altrimenti ti ritrovi delle colonne bianche sull'immagine.

Per chi non ha tempo a disposizione per fare una calibrazione da manuale suggerisco il mio metodo, poco ortodosso, ma molto sbrigativo, illustrato al convegno di San Benedetto.
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Paolo
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Re: Dark scalabili

Messaggio da Paolo »

Lavorando con una camera perfetta dovrebbe senz'altro funzionare. Mi preoccupano invece le instabilita' purtroppo reali sulle nostre camere amatoriali e una certa dipendenza dalle condizioni ambientali per quanto riguarda i risultati, nonostante il sensore stabilizzato in temperatura. Condivido quindi quanto dice Edo che puo' dipendere dalla specifica camera. Siccome, come dici, occorre togliere il bias dal dark per ottenere la mappa del segnale termico, poi toglierlo anche dal light frame (magari ripreso in condizioni ambientali differenti), eventuali alterazioni dell'offset potrebbero creare problemi.

Credo al minimo occorra, oltre la "coppia di libreria" dark/bias, anche la coppia light/bias per qualunque sessione di ripresa. Cioe' al dark va tolto il bias preso in condizioni similari, al light va tolto il bias preso nella stessa sessione (meglio se la media/mediana di due set di bias frames presi ad inizio e fine sessone osservativa).

Considerando il caso peggiore di una camera con sensore non termostatato (Reflex digitale, H9, ecc), credo la tecnica possa funzionare bene solo se nelle rispettive sessioni di ripresa la temperatura ambiente e quella della camera (considerando il surriscaldamento dell'elettronica) sono state simili.

Astroart 5 ha una funzione molto interessante per fare quello che dici, "Ottimizza dark frame". Il riscalamento viene operato anche per variazioni di temperatura oltre che per il tempo di esposizione. Non so dirti se il principio di funzionamento si basa su informazioni (exp, temp) lette nell'header fit delle immagini o su altro.

Se fai qualche prova facci sapere!
Ciao ciao
Paolo
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Paolo Maria Ruscitti
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Re: Dark scalabili

Messaggio da Paolo Maria Ruscitti »

Intanto grazie a tutti e due per le osservazioni. Effettivamente la mia era una domanda solamente per via "teorica", senza tenere conto di tutte le variabili non controllabili che potrebbero influenzare il risultato, parlo solamente dal punto di vista estetico ovviamente!
Non ho intenzione di utilizzare questo metodo, soprattutto per via della reflex non termalizzata e quindi assolutamente incontrollabile, ma voglio sperimentarlo con un amico che invece ha una CCD adeguata per vedere un po' dove si può arrivare!
Insomma voglio provare la criticità della calibrazione con dark. Mi spiego meglio. Ne parlo qui e non altrove perché sto tra amici e so che verrà evitato il lancio di "pomodori" :D :D .
Premessa assoluta, ricordo che sto parlando solamente di risultato estetico, senza alcun valore quantitativo, quindi di misura. Questo è importante.
Avete visto in genere le mie immagini riprese con la 350D, non sono uno spettacolo assoluto, ma tutto sommato per il piccolo newton e la Reflex possono essere considerati dei risultati decenti. Eppure i dark, che con la reflex "calda" sono assolutamente necessari vengono presi in condizioni che secondo me non sono minimamente paragonabili a quelle dei light. Riprendo almeno 20 dark e con integrazioni da 10 minuti perderei un tempo eccessivo durante le sessioni fotogrfiche, quindi in genere segno la temperatura esterna della notte e riprendo i dark in una notte successiva (quando sono stanco) controllando che la temperatura esterna sia circa la stessa! I risultati, ripeto mi sembrano decenti, il metodo decisamente meno. Oppure questo significa che dopo un po' di scatti il sensore della Canon va a temperatura da solo e la mantiene abbastanza stabile. Insomma ho intenzione di fare delle prove per capire meglio le cose. Tutto qui.

Per quanto riguarda "Ottimizza dark frame" di AA5, forse l'algoritmo è simile a quello di IRIS. in pratica il software controlla i pixel ritenuti caldi (non saturi ovviamente) sul light finale con i corrispondenti sul master dark e se c'è una differenza notevole "ritiene" che i due siano stati integrati a temperatura diversa e corregge il dark portando il livello dei pixel caldi a quello presente nel light. Tra le altre cose, questo permette di evitare i puntini neri nelle immagini. L'ho provato varie volte e funziona, anche se al momento preferisco la mappa "cosmetica" di IRIS che aggiusta i pixel fuori scala!
Pering
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Re: Dark scalabili

Messaggio da Pering »

Da AA5:
Questo comando minimizza il rumore termico di un'immagine ottimizzando il livello di un Thermal frame che non è stato ripreso alla stessa temperatura o tempo d'esposizione e lo sottrae all'immagine.

Il Thermal frame verrà moltiplicato per un coefficiente di ottimizzazione e quindi sottratto all'immagine. NON USATE un Dark frame per questa operazione: ricordate infatti che:

Thermal frame = Dark frame – Bias frame

Quindi il bias deve essere sottratto anche dall'immagine "grezza".

Procedura

1. Selezionare l'immagine grezza e sottraete ad essa il bias con il comando menu Matematica > Sottrai.

2. Selezionare il dark frame e sottraete anche a questi il bias con il comando menu Matematica > Sottrai. Avete cosi' ottenuto il Thermal frame.

3. Selezionare ancora l'immagine grezza ed eseguite il comando menu Immagine > Ottimizza dark frame.

4. Nella finestra di dialogo "Seleziona immagine" selezionare il thermal frame appena creato nel passo 3.
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Paolo
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Re: Dark scalabili

Messaggio da Paolo »

Ma quale lancio di pomodori! Se uno tira fuori una bella immagine l'obiettivo e' raggiunto, benvenga per questo l'aiuto di tecniche anche non rigorose!
Per quanto riguarda "Ottimizza dark frame" di AA5, forse l'algoritmo è simile a quello di IRIS. in pratica il software controlla i pixel ritenuti caldi (non saturi ovviamente) sul light finale con i corrispondenti sul master dark e se c'è una differenza notevole "ritiene" che i due siano stati integrati a temperatura diversa e corregge il dark portando il livello dei pixel caldi a quello presente nel light.
Sui light frames c'e' il soggetto e ci sono le stelle, secondo te come fa IRIS a sapere che un dato pixel attivo sul dark non ha incrementato i conteggi sul light a causa del segnale registrato? Ovvero, come fa a discernere nel light frame il segnale termico da quello di target e stelle (e fondo cielo)?

Anche io molto tempo fa ho provato a sfuttare questo principio operando manualmente ma ho abbandonato per questo dubbio.

Ciao ciao
Paolo
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Re: Dark scalabili

Messaggio da Pering »

Certo sarebbe una bella cosa.
Vediamo un modo ci potrebbe essere, sempre approssimato.
AA5 ha un comando per eliminare i pixel caldi, per eliminarli li deve individuare, mettiamo che li individui per esagerato contrasto, poi mettiamo che selezioniamo solo quelli che a fianco hanno pixel con luminosità corrispondente al background.
in un dark è più facile in un light è più difficile, va be comunque si può fare.
Una volta ottenute le mappe si prendono solo i pixel caldi che sono comuni, quindi si toglie il background, si fa il rapporto, e anche la dispersione del rapporto.
Perchè se la dispersione è forte allora tutto ciò non ha senso. :-\
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Paolo Maria Ruscitti
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Re: Dark scalabili

Messaggio da Paolo Maria Ruscitti »

Carissimi Paolo e Edo,

ho scritto priprio qualche giorno fa una mail a Christian Buil per avere qualche delucidazione dal punto di vista strettamente tecnico e non operativo sulla questione da voi posta. In genere nel giro di una manciata di giorni mi risponde sempre, a meno che non sia impegnato all'inverosimile, allora bisogna attendere un po'.
Staremo a vedere!
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