Ciao Gian, molto bella la foto alla nebulosa Rosetta. Aspettiamo il resconto di M42, magari usa imageshack.us per allegare le immagini se superano una certa dimensione.
Sicuramente i tempi di posa della camera con filtro sostituito sono inferiori, però poi diventa troppo specifica nel suo uso fotografico di ripresa delle nebulose
Credo che intendi dire specifico per la fotografia astronomica (rispetto al diurno). Anche le galassie beneficiano della sensibilita' nell'H-alfa in quanto molte di loro presentano vistose nebulosita' di idrogeno lungo i bracci.
Penso inoltre che la camera con filtro sostituito deve operare in buone condizioni di cielo di alta montagna e senza inquinamento luminoso, altrimenti c'è bisogno di filtri addizionali.
Molto interessante l'argomento... Quasi quasi sarebbe da continuare il discorso nell'area dedicata all'inquinamento luminoso.
Questo e' l'effetto della rimozione o sostituzione del filtro originale:

Come si vede, il taglio comincia non molto prima della lunghezza d'onda dell'idrogeno alfa, sui 6563A (comunque da notare che viene tagliato anche il blu estremo).
Quanto inquinamento luminoso farebbe entrare in piu' l'eventuale filtro sostitutivo? Dipende dal tipo di illuminazione. Da un articolo mi sembra non tanto recente, preso dal sito UAI, si legge che le tre principali sorgenti di luce artificiale sono:
- Lampada ai Vapori di Mercurio (75%)
- Lampada ai Vapori di Sodio ad Alta Pressione (10,8%)
- Lampada ai Vapori di Sodio a Bassa Pressione (4,8%).
Aggiugerei una bassissima (per fortuna) percentuale anche di lampade agli alogenuri o agli joduri metallici.
In pratica il Sodio a bassa pressione (il meno inquinante) non emette nel rosso. Le lampade ai vapori di Mercurio hanno un contributo nel rosso generalmente piccolo. Quelle con Sodio ad alta pressione emettono a spettro abbastanza largo comprendente anche il rosso, ma il picco di luminosita' termina generalmenete dopo i 6000A. Le lampade agli alogenuri sono in generale le piu' inquinanti, principalmente perche' emettono su gran parte dello spettro visibile ed anche quindi nel rosso. Per fortuna queste sono molto rare (di solito si associano solo ad impianti sportivi, non si usano in genere per motivi di bassa efficienza).
La distribuzione in frequenza di queste illuminazioni e' apprezzabile in questo grafico:
Alla fine della fiera, e restando nell'ambito della porzione di spettro nel rosso interessata dal cambio del filtro taglia-IR, e' evidente che non viene ad aggiungersi molto IL sostituendo il filtro. Secondo me ce lo becchiamo quasi integralmente con il normale filtro. Il Giallo-arancio del Sodio e del Mercurio sono i responsabili della tristemente nota dominante del fondo cielo ripreso dalle nostre digitali.
Dall'altra parte, sostituendo il filtro, la maggior parte di luce proveniente dalla nebulosa riesce a colpire il sensore. In pratica viene ad aumentare il rapporto segnale/rumore dell'immagine e la rappresentazione del soggetto non ha che da guadagnare.
Non so se il nostro Marco di Biase o chi e' piu' esperto di me di inquinamento luminoso, puo' confermare.
Solo per dare un'idea dell'aumento di segnale, questa (fonte web) e' una immagine (canale rosso) di 6 minuti con il filtro originale:
http://www.pbase.com/terrylovejoy/image/29756870
e questa e' un'esposizione di pari durata senza il filtro IR-CUT:
http://www.pbase.com/terrylovejoy/image/29756962
Ovviamente il primo che sostituisce l'IR-CUT avra' modo di confermare o meno la teoria...
Ciao
Paolo