Prima luce spettroscopica
Prima luce spettroscopica
- Allegati
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- Spettro di Procione
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- Spettro di Regolo
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Re: Prima luce spettroscopica
dove e'???
ciao ciao g.
Re: Prima luce spettroscopica
Re: Prima luce spettroscopica
Re: Prima luce spettroscopica
Dunque, da quanto vedo, il rifrattore lavora ababstanza bene con lo Star Analyser. Curioso notare una buona correzione nel blu/violetto e nel rosso/IR a discapito di quella nelle zone centrali (verde-giallo). Se ci fai caso infatti le righe di Balmer sono ben incise in queste zone, un po' meno al centro spettro dove si trova la riga di assorbimento H-beta che risulta leggermente deformata ed allargata. Poco male perche' in altri casi avviene il contrario, ovvero una vistosa perdita di risoluzione soprattutto nel blu/violetto. Comunque non e' escluso che una focalizzazione leggermente diversa possa favorire una maggiore uniformita' di risoluzione su tutto lo spettro. Devi provare a prendere alcuni spettri sempre di una stella calda, possibilmente di tipo A0-A5, con posizioni leggermente diverse del fuoco, intra ed extrafocale. Lo scopo e' quello di verificare quale e' la focalizzazione ottimale.
I profili sono ben calibrati in frequenza, come di puo' notare dalla coincidenza delle righe con lo spettro di emissione dell'idrogeno (serie di Balmer in arancione).
L'intenzione di calibrare lo spettro di Regolo con quello di Procione ha un valore puramente didattico. Infatti sono entrambi "autocalibranti" (sia Regolo che Procione possono essere stelle di riferimento per qualunque target - Procione e' al limite perche' spostato un po' troppo verso i tipi freddi) dato che hanno il continuo noto e presentano vistosi assorbimenti dell'idrogeno anch'essi noti. Si deve immaginare pero' che di solito il target spettroscopico puo' non esibire righe note oppure averle spostate in frequenza (ad es. supernove, quasar, nuclei galattici in generale, ecc.). Stesso discorso per il continuo, completamente sconosciuto. Anche lo spettro di una stella fredda, preso con lo SA100, da solo non e' facilmente calibrabile.
In questi casi la ripresa dello spettro di una stella di riferimento (ottimi i tipi spettrali da B5 a A5) e' fondamentale per calibrare sia in lunghezza d'onda che in intensita'. Se Umberto avesse ripreso una supernova anziche' Regolo, lo spettro di Procione sarebbe stato utilizzato per la sua calibrazione, partendo dalla messa a registro degli spettri sul FIT (si deve usare l'ordine zero) ed estraendo poi con VSpec i due profili, uno come profilo principale, l'altro come profilo di calibrazione.
Il profilo di regolo e' ora calibrato in frequenza, il passo successivo e' la calibrazione in intensita' utilizzando lo spettro di Procione per calcolare la risposta strumentale della CCD e di altri elementi della catena strumentale.
Si parte da uno spettro sintetico (disponibile nella libreria di VSpec) o pre-calibrato come questo (molto simile - F5V):
e per divisione con quello preso attraverso il reticolo SA100 si ottiene (con qualche passaggio intermedio) la curva di risposta strumentale.
Risposta del sistema = profilo SA100 stella di rif / profilo di riferimento precalibrato
Chiedi per qualunque dettaglio.
Ciao ciao
Paolo
PS: Giuse', tieni sempre a mente che e' tutta colpa tua se girano questi reticoli... Dai un occhio al primo msg nella sezione spettroscopia del forum (22/08/2007)..
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