Si è normale... all'inizio sembra macchinoso, ma una volta trovati i valori del nostro setup ed inseriti nei relativi campi di configurazione, tutto diventa più semplice ed immediato.MPao ha scritto:Usando le freccine del popup dell'allineamento manuale e cambiando la focale, sono finalmente riuscito a far coincidere riferimenti e immagine. Ho così scoperto che la focale reale è 830mm e che il campo è ruotato di circa 95°.
Ho riportato questi valori sulle impostazioni iniziali del programma ( in cui avevo già inserito gli altri parametri del CCD ) ed ho riprovato a fargli fare l'allineamento automatico. Mi ha trovato 300 stelle di riferimento e l'errore relativo alla magnitudine è crollato a 0.1/0.2.
E' normale tutto ciò ? Mi sembra un processo un po' lungo e faticoso. Mi pare però che forse questi parametri restano buoni anche per altre immagini, almeno finchè non si ruota il sensore. E' vero ?
Naturalmente se cambia la focale (e/o la rotazione) come giustamente dici, bisogna riconfigurare.
Se questi valori non cambiano molto da una sessione all'altra, è però possibile incrementare i valori di tolleranza di focale e rotazione, senza dovere reinserirli.
Un'altra accortezza è indicare come soglia di saturazione del sensore il valore di 65000... questo permette al software una migliore ricerca delle stelle di riferimento, escludendo a priori quelle molto luminose che sarebbero comunque inutilizzabili a causa appunto di una forte saturazione.
Se non ho capito male, hai usato solo 4 frame, giusto?MPao ha scritto: Sono andato avanti con 4 immagini e mi sono trovato l'immagine somma, con gli shift relativi al moto del pianetino. Cosa dovrei aspettarmi adesso ? C'è un'utility che mi dice dov'è il pianetino che sto cercando?
Avendo il campo calibrato e conoscendo le coordinate, sono andato a cercarlo, usando i riferimenti di posizione che il programma dà quando si muove il mouse. Arrivato più o meno alle coordinate del pianetino, non ho trovato nulla. Li vicino forse un segnale al limite o un po' più di rumore.
Ci ho cliccato sopra per l'identificazione e il programma mi ha generato una lista degli oggetti noti presenti nelle vicinanze. Con mia grande sorpresa il pianetino che cercavo veniva dato ad una distanza significativa dal punto in cui avevo cliccato.
Marco
Bisogna distinguere gli strumenti... la funzione trak&stack va usata per la ricerca di oggetti veloci e deboli, come possono essere gli asteroidi di tipo NEO... con questa tu riesci, inserendo i valori di velocità e angolo di posizione, a mantenere fisso l'asteroide shiftando le immagini, come se lo stessi inseguendo.
Essendo però tali oggetti molto deboli (dalla 18 in su) 4 frame solo davvero pochini per evidenziare eventuali neo... per quel poco che ho fatto in questo campo, fino ad ora non ho mai usato meno di 10 frame a binning 2x2 esposti per circa 2 minuti cadauno... se hai frame a binning 1x1, ne servono sicuramente molti di più.
Per gli altri asteroidi, quelli più lenti e luminosi, la strategia di ricerca è diversa...
esporre singoli frame a distanza di tempo, che blinkati evidenziano lo spostamento di eventuali oggetti in lento movimento.
Per questo genere di ricerca esiste una funzione che in automatico trova oggetti in movimento, che ti verranno proposti da AM per avere da te la conferma (Moving Object Detection).