O i giornalisti o il capo dell'Agenzia Spaziale della Federazione Russa (Roscosmos) Vladimir PopovkinPering ha scritto:Certo che questi giornalisti di stronzate ne dicono una dietro l'altra.
Ultime da Marte
Re: Ultime da Marte
- Marco Di Lorenzo
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Re: Ultime da Marte
Ne approfitto per dare un breve aggiornamento su MSL: si trova a 26.7 milioni di km dalla Terra e 103.5 da Marte; ha già percorso 188 milioni di km e mancano esattamente 6 mesi all'arrivo su Marte!
Re: Ultime da Marte
scusa ma mi scappa è più forte di me
Forse hanno preso un progetto per un altro: "gita al gran canon"
il computer non schermato:
A differenza di ciò che sperimentiamo sulla Terra però, il vento interstellare è composto da pochi atomi per metro cubo prodotti all’interno della Via Lattea, che si muovono con velocità di parecchie decine di chilometri al secondo. Seppur così tenue, questo flusso di particelle gioca un ruolo primario nel modellare la forma e l’estensione dell’eliosfera, la bolla di gas ionizzato (plasma) emessa da Sole che avvolge interamente il nostro sistema planetario, proteggendolo come uno scudo magnetico dai raggi cosmici."
Io sono per il bando dei giornalisti che scrivono perchè devono scrivere, sennò che gli riportano alle mogli e/o amanti?
P.S. "La Vodka fa veramente brutti scherzi...
Re: Ultime da Marte
Sul modello dimostrativo si possono montare componenti di livello cosiddetto "commerciale" (ma nulla a che vedere con i componenti che si vendono al negozio di elettronica vicino casa). Su quelli di qualifica il livello dei componenti deve essere superiore. Vengono scelti componenti analoghi ma con test aggiuntivi per verificarne il funzionamento in specifiche condizione ambientali (ad esempio range esteso di temperatura). Sui modelli di volo (quelli che si lanciano nello spazio) i componenti elettronici, oltre a soddisfare moltissimi requisiti stringenti, devono essere mandatoriamente di tipo "Rad-Hard" per evitare che le funzionalita' vengano compromesse dalle radiazioni ad alta energia (fuori dall'atmosfera non c'e' protezione). L'unica deroga puo' essere accettata per eventuali componenti (di solito pochissimi) montati nella zona centrale del satellite, schermati quindi dall'intero corpo meccanico.
Abbastanza superfluo dire che i componenti rad-hard, avendo delle raffinate soluzioni tecnologiche per la schermatura ed essendo testati in modo diverso (i test di solito costano migliaia di volte il prezzo unitario del componente) finiscono per costare molto di piu' di un componente normale.
I progettisti e i reparti di affidabilita' lavorano per capire a quanti KRad deve resistere ogni transistor o microcircuito integrato montato nel satellite. Si va da 50 a 200 Krad a seconda della esposizione alle radiazioni stimata. Il costo componente va di pari passo. In un satellite possono esserci anche migliaia di questi componenti.
Non ti so dare i dettagli sull'interazione delle radiazioni con le specifiche funzionalita' dei vari dispositivi elettronici (il web comunque e' pieno di documenti in proposito) ma posso garantirti che senza la protezione rad-hard sui componenti il satellite, appena esce dall'atmosfera (o poco dopo), fa.... plufffff!
Ciao,
Paolo
- Marco Di Lorenzo
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Re: Ultime da Marte
Re: Ultime da Marte
Ciao
Vincenzo
Re: Ultime da Marte
Mi meravigliano queste dichiarazioni per niente professionali, come se ci si dovesse scusare per qualcosa. I russi hanno sbagliato, questo è certo, i motivi li conoscono solo loro e certo non li daranno in pasto alla stampa.
Faccio un'altra ipotesi: sapevano già alla partenza che non avrebbe fatto molta strada.
Re: Ultime da Marte
Vincenzo, non so dirti se la faccenda e' stata usata solo come scusa o meno. Fregarli nella fornitura mi sembra veramente difficile perche' i componenti sono accompagnati da una ricca documentazione e, dal momento che si approvvigionano un numero superiore al netto necessario, per una verifica potrebbero far analizzare i pezzi spare. Non credo che i costruttori dei componenti si espongano cosi' facilmente. Sul risparmio invece si gioca davvero, ma anche qui e' da capire se si tratta di un errore di progetto o un fattore di rischio calcolato male....ma pensi che possa essere possibile che i russi abbiano risparmiato su questo? Io personalmente credo di no, a meno che non li hanno fregati nella fornitura.
Ciao ciao
Paolo
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