La ripresa del suo spettro durante il campo e' stata pianificata anche per sondare le possibilita' di una modesta apertura operante sotto un cielo molto buio. Il soggetto mi e' stato suggerito dall'amico Fulvio Mete per poter fare delle verifiche sulla posizione delle righe e per valutare l'impatto dell'inquinamento luminoso nelle riprese di questo tipo (il raffronto va fatto con uno spettro ripreso da Fulvio con il C14 da Roma).
A parita' di esposizione noto che il maggior diametro e' determinante. Tuttavia sono rimasto molto soddisfatto del risultato. Evidentemente il cielo scuro di Fonte Vetica riesce a compensare la piccola raccolta di luce. Non so se il concetto e' esatto ma credo che le riprese con un reticolo come lo Star Analyser 100 subiscano gli effetti del fondo inquinato due volte, una per il contributo di luce sovrapposto al soggetto, l'altra per quello che viene a trovarsi sullo sfondo della dispersione.
In questa immagine c'e' lo spettro bidimensionale del MK205 messo a registro con quello di Alioth, la stella che ho usato come riferimento per la calibrazione:
http://quasar.teoth.it/html/varie/MK205 ... ompare.jpg
Tra le righe, oltre l'H-alfa (mixata con NII), ne abbiamo un'altra meno allargata, l'idrogeno beta. All'inizio l'avevo scambiata per l'OIII che mi aspettavo fosse meglio visibile ma evidentemente la larghezza equivalente di quest'ultima e' inferiore (si potrebbe verificare osservando uno spettro preso con strumentazione professionale). Per essere sicuro della seconda emissione ho esaminato il campo ripreso con le scansioni del Palomar DSS2 e non risultano stelle di campo che contaminano lo spettro.
Facendo due conti sullo spettro calibrato in frequenza (dispersione 8.1 A/pixel) e sottratto del continuo, ho ottenuto queste misure (gaussian fit):
http://quasar.teoth.it/html/varie/MK205_profili.gif
L'emissione stretta nel verde e' situata a circa 5205 Angstrom mentre quella allargata nell'infrarosso si trova a 7029 A (baricentro della banda).
Il redshift calcolato sulle due righe vale:
z (H-alfa) = (7029-6563)/6563 = 0.0710
z (H-beta) = (5205-4861)/4861 = 0.0708
Ipotizzando un errore di misura di un pixel (da verificare perche' il rapporto s/r delle righe e' piuttosto basso), la misura del redshift e' pari a 0.0709 (valore medio) +/- 0.0016. Il dato sembra in linea con la documentazione scientifica.
Con la formula che permette il calcolo della velocita' di recessione tenendo conto degli effetti relativistici:

abbiamo v = 20490 Km/s. E' la velocita' con cui l'oggetto sembra allontanarsi da noi.
La distanza di MK205, calcolata mediante legge di Hubble, vale 20490/73.8 (costante di Hubble espressa in Km/s/Mpc), ovvero 278 megaparsec oppure 907 milioni di anni luce.
In pratica a Fonte Vetica stavamo raccogliendo, separandoli per la loro energia, i fotoni partiti quasi un miliardo di anni fa da un posto lontanissimo nell'universo...
Ciao ciao
Paolo