IC 1396

Pianificazione delle osservazioni. Fotografie, disegni o resoconti osservativi di Nebulose, Ammassi stellari e Galassie.
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Pering
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IC 1396

Messaggio da Pering »

Ho anch’io qualche problemino con l’ottica, penso sia dovuta alla temperatura.
Qualche problema anche per la calibrazione con la stl 11000, purtroppo compaiono pixel caldi e colonne difettate quando meno te lo aspetti.

La cella di peltier arriva a -38° in esercizio, quindi per andare al di sotto occorre il raffreddamento ad acqua, ieri ho provato con la semplice caduta e sembra andato tutto bene.

Ora mi dovrò attrezzare meglio con una pompa, qualcuno a qualche idea in proposito? Andrò a vedere in un negozio di acquaristica.
La 11000 è poco sensibile all'HA dovrò aumentare i tempi di esposizione almeno a 900s, di contro ho una deriva di un paio di pixel all'ora e quindi non vorrei si notasse su 15 minuti.
Ad alta risoluzione:
http://quasar.teoth.it/index.php?view=d ... Itemid=112
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Paolo
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Re: IC 1396

Messaggio da Paolo »

Ho anch’io qualche problemino con l’ottica, penso sia dovuta alla temperatura.
...
di contro ho una deriva di un paio di pixel all'ora e quindi non vorrei si notasse su 15 minuti.
Che ti possino! Sarebbero problemi questi??? La foto e' favolosa, complimenti!
La lunga integrazione ha pagato, non c'e' praticamente traccia di rumore. Anche tu hai usato un trattamento mirato a mantenere la morbidezza, altrimenti le strutture nebulari potevano risaltare molto di piu'. Scelta personale, naturalmente (che condivido).

Curiosita', in montagna si puo' usare il raffreddamento ad acqua della CCD o e' poco pratico?

Ciao ciao
Paolo
Pering
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Re: IC 1396

Messaggio da Pering »

Grazie per i complimenti Paolo il tuo incoraggiamento mi è molto utile.
Più vado avanti più mi accorgo che intervengono fattori inattesi da studiare.
Ieri per la prima volta ho provato il raffreddamento ad acqua della stl 11000.
Per la verità dovevo fare dei dark a -20° e a mala pena riuscivo a arrivare a -17°, temperatura esterna +22°.
Quindi ho attrezzato una circolazione d'acqua a sola caduta (senza ausilio pompa), e ho notato che arrivavo facilmente a -20° con il 70% di uso Peltier.
Mi è sembrato un risultato molto interessante.
D'estate in montagna di notte la temperatura raramente raggiunge i +20°, per quelle poche volte che succede potrebbe essere utile l'uso del raffreddamento ad acqua anche solo per stare al sicuro.
Se riesco ad attrezzarmi in tempo, a luglio in occasione del raduno a fonte Vetica potremmo provare la cosa insieme.
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