ecco l'ultima nata ad questo novilunio! Purtroppo sono riuscito a fare solamente una ripresa, la famiglia ed il lavoro "incalzano"!
Il soggetto non è sicuramente originale, il bel tripletto nel Leone. Ultimamente ho avuto qualche problema col colore durante le riprese con la EOS 350D, per questa ripresa ho cambiato strada. Utilizzo per il controllo della Canon sempre Nebulosity, ma l'ultima versione beta che permette anche il salvataggio in formato nativo RAW CR2. Quindi tutta l'elaborazione l'ho portata avanti con IRIS.
Il risultato è la somma di frame da 5 minuti per un totale di 3 ore circa, attraverso il tele Newton 130/650 con correttore di coma Baader. L'immagine è in scala originale, nessun ritaglio se non quello necessario dopo l'allineamento dei frame. La macchina, come detto, è la solita Canon EOS 350D modificata. La guida è attraverso un rifrattore 70/300 con Orion Starshoot e PHD Guiding.
Per quanto riguarda l'elaborazione ho seguito un'altra strada. Le immagini sono state calibrate con un master-dark ottenuto da 9 dark, e un master-flat ottenuto da 19 flat anche questi a loro volta calibrati. Inoltre è stato applicato un file "cosmetico" per la rimozione degli hot-pixel.
Per lo stacking ho scelto una variante della somma attraverso il Kappa-Sigma staking per non perdere l'efficienza della somma diretta, in quanto a rapporto segnale/rumore, ma per avere anche i vantaggi della media per quanto riguarda la rimozione di pixel "fuori norma". Questo algoritmo in pratica attraverso un valore di soglia da provare, prima confronta i pixel di tutti i frame per "aggiustare" con la media quelli "strani", poi esegue la somma diretta dei rimanenti evitando l'overflow ovviamente e scalando opportunamente il risultato in base al numero di pixel scartati.
A questo punto invece del DDP classico, ho optato per lo strech Arcoseno iperbolico che IRIS ha ereditato dall'algoritmo studiato dal JPL per l'elaborazione delle immagini di Hubble.
Il risultato eccolo qui. Presto vorrei provare il 200/1200 per dei bei "primi piani"
A presto.
Il tripletto