Apro qui questa discussione per non essere OT dall'altra parte!Pering ha scritto:...A volte sono necessari, altre sono indispensabili.
Comunque introducono rumore.
Il mio suggerimento è questo:
non crogiolatevi del fatto che i dark possano ridurre il rumore, cercate piuttosto di raffreddare il vostro sensore
non crogiolatevi del fatto che potete fare dithering, cercate piuttosto di avere una guida perfetta.
non crogiolatevi del fatto che potete fare i flat, cercate piuttosto di avere un sensore pulito e un'ottica spianata, un cielo non inquinato e secco.
Per fare un buon vino occorre uva buona, se usi uva cattiva, certo si può sempre correggere, ma a parte che ti verrà a costare di più, quanto otterrai un prodotto sempre scadente.
Io vi esorto alla perfezione, anche se pensate non sia raggiungibile,
Sarà che non mi è mai piaciuto stare ore e ore davanti al computer per "elaborare" un immagine
Condivido sostanzialmente le tue osservazioni. Anche io non amo elaborare per ore e anche io ritengo necessario avere di partenza del buon materiale da elaborare. Il problema però credo sia più complesso, nel senso che, per esempio, io opero con una DSLR e raffreddarla si può, ma se vuoi un lavoro professionale l'operazione costa quanto l'acquisto di una nuova CCD che per ora non posso fare. E allora anche se la temperatura esterna è di -10 °C, come certe volte capita, il sensore della Canon durante l'utilizzo è a temperatura ben superiore, cosa che non giova al rumore e non mi permette di saltare i dark, altrimenti hot pixel e cose varie si spercano.
Sul dithering il discorso è più articolato. Non lo si effettua perché la guida non è precisa, ma lo si effettua per spalmare il segnale indesiderato in modo casuale. Ci sto riflettendo un poco sopra, ma non credo che la cosa migliore sia avere 10 frame tutti esattamente allineati già alla partenza, cioè con un'ipotetica guida perfetta. A naso ho l'impressione che durante la somma mediana (o altra) la "statistica" non funzionerebbe bene. Ma su questo, ripeto, ci sto riflettendo e quindi potrei dire delle cavolate!
Sul flat ugualmente ci sono più cose da dire. Sicuramente è bene avere uno strumento che illumini completamente il sensore. Piccolo OT. Proprio per questo motivo sto ultimando l'autocostruzione di un nuovo telescopio Newton da 200 mm (ecco perché ultimamente utilizzo il 130) con un secondario tale da illuminare completamente il campo della EOS 350D. Resta però il problema della polvere (con un po' di pazienza però si può quasi superare del tutto).
Per quanto riguarda le condizioni del cielo, allora dovrei lasciar perdere in partenza e cambiare hobby. Se ci riflettiamo forse potremmo riprendeer solamente allo zenit di Fonte Vetica, perché se si scende verso l'orizzonte, anche da lì le condizioni no sono più ottimali.
Insomma è vero che bisogna tendere alla perfezione, è vero che non è "salutare" stare ore davanti al PC per vedere un'immagine, ma alternative valide veramente che possano completamente superare i problemi descritti, per ora non ne ho trovate.