Dunque non sembra arrugginito il caro Umberto a cui, dopo anni di stasi, basta collegare la nuova camera al telescopio e tirare fuori 'ste robe:
Mi ha inviato per posta la media di 5 frames da 2 minuti (se non erro), io ho soltanto fatto una rapida elaborazione per comprimere il mostruoso delta di luce della nebulosa. L'immagine e' ridimensionata (non ritagliata).
La foto e' stata presa dal tetto della sua abitazione a L'Aquila in una zona con forte inquinamento luminoso. Siccome il filtro H-alfa ancora non gli viene consegnato ha ripreso in luce bianca. La temperatura ambiente era di 10°C sotto zero e il punto di lavoro della camera uguale (la cella di peltier ha contribuito solo con il peso...). Autoguida mediante la sua vecchia CCD (MX5 Starlight Xpress) su teleobiettivo catadiottrico russo MTO 500 f/6.3 ancorato in un modo che solo un esperto di meccanica come lui poteva realizzare...
Complimenti e augurissimi Umbe', se il buongiorno si vede dal mattino...
Adesso aspettiamo che macina anche la seconda ST-8300... questi spendaccioni!
Ciao ciao
Paolo