Winjupos e' un eccellente software che permette di simulare una vista del pianeta per un dato istante (ma fa molto di piu'...). Sul globo viene "distesa" una texture (ho usato quella dell'HST) con le formazioni tipiche del gigante gassoso. Ci sono entrambe le bande scure, evidentemente si tratta di una texture un po' datata, ma questo non rappresenta un problema per il nostro esperimento.
L'idea e' venuta fuori dopo aver discusso con voi le immagini dei Giove prese attraverso il C9.25 qualche giorno fa. Lavorando in tricromia con il sensore monocromatico e i tre filtri R, G e B avrei dovuto mantenere i tempi di esposizione assai brevi (30 sec) per evitare di evidenziare il mosso dovuto alla veloce rotazione del pianeta. Invece ho fatto filmati della durata di 60 secondi, portando a circa tre minuti l'esposizione totale.
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Quanto si viene a deteriorare il dettaglio superficiale con tempi piu' lunghi del dovuto? Naturalmente dipende dal dettaglio teorico che principalmente l'ottica e il seeing ci consentono di raggiungere. Per la mia immagine Marco B. faceva notare che, dopotutto, il risultato sembra migliore di quanto ci si aspetterebbe. Io ho allineato i tre frame RGB sui dettagli al centro e non sul disco. Questa operazione ottimizza i dettagli al centro ma non altrettanto quelli vicino i bordi del pianeta. I dettagli nei pressi del bordo soffrono anche di un minore rapporto s/r (la superficie vicino i bordi e' piu' scura rispetto al centro) per cui mi chiedevo quanto incidesse la sola rotazione.
Ho fatto allora questo piccolo test. Ho simulato con Winjupos tre esposizioni RGB consecutive della durata di 90 secondi ognuna. Per un confronto ho simulato anche una ripresa unica da 4.5 minuti come fosse eseguita con una camera a colori. Questi i risultati:
Simulazione camera a colori. Esp. da 270 sec: Simulazione camera b/n. RGB 90+90+90 sec allineati sul globo (i dettagli hanno i canali RGB disallineati) Simulazione camera b/n. RGB 90+90+90 sec allineati sui dettagli al centro (notare i bordi opposti di colore rosso e blu): Ribadisco ancora che tutte le immagini provengono dal software Winjupos (texture HST, mai dimenticarlo!
Osservando quest'ultima direi che aveva ragione Marco, la perdita di dettaglio superficiale nei pressi del bordo e' molto contenuta, nonostante il tempo di integrazione totale davvero lungo. Probabilmente un minore dettaglio nei pressi del bordo (caratteristica visibile in moltissime immagini) e' causato anche dalla perdita di rapporto s/r e dalla la gestione delle deformazioni dovute alla turbolenza da parte del software di stacking.
Un'altra considerazione riguarda l'uso di tempi di esposizione eccessivi con camere a colori. Mentre con riprese RGB di uguale integrazione totale il mosso per la rotazione e' parzialmente recuperabile allineando i tre frames sui dettagli al centro, con un sensore a colori il mosso non e' piu' recuperabile (se non accorciando la durata del filmato, ovviamente, a discapito del rapporto s/r).
Con l'aggiunta di un opportuno filtro gaussiano alle immagini di Winjupos si potrebbe simulare il dettaglio ottenibile con il proprio telescopio e trovare una stima del tempo massimo che ottimizza nitidezza e rapporto s/r. Magari chi opera con piccoli strumenti si tiene stretto con i tempi non sapendo che potrebbe estenderli senza conseguenze sulla nitidezza (anzi)...
Ok, non ci fate caso. Il maltempo fa fare anche queste cose...
Ciao ciao
Paolo