Il mitico passato...

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Paolo Maria Ruscitti
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Re: Il mitico passato...

Messaggio da Paolo Maria Ruscitti »

Ciao Pà,

guarda cercherò di rendere possibile la cosa (l'incontro con Gianluca), ma non posso prometterti nulla. Però sarebbe bello!

Paolo
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Massimo
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Re: Il mitico passato...

Messaggio da Massimo »

Paolo B. ha scritto:
Resta il fatto che si diventa astrofili. C'e' chi matura la passione e aspetta molto tempo prima di acquistare uno strumento per osservare, chi per acquistarlo fa enormi sacrifici perche' lo desidera fortemente e c'e' anche chi compra un buon telescopio senza troppa convinzione, magari dietro lo stimolo di un conoscente o perche' ha un po' di curiosita' e pochi problemi economici. E quanti altri casi ci sono! Ma siamo tutti astrofili. Come sono astrofili anche quelli che non dispongono di alcuno strumento e che vivono la passione in modo blando oppure piu' intenso della nostra. E' la naturale casualita' delle cose, non ci si puo' fare niente...

Condivido in tutto e per tutto questa tua affermazione.
Nel secondo messaggio io nn volevo intendere che ci sono astrofili di serie A e B, ci mancherebbe, volevo solo dire che una volta all'interno del gruppo c'era sempre un astrofilo "vate" che spiccava per esperienza, qualità e quantità allo stesso tempo ecc.....ora questi "eroi" ( io li chiamo così  :) ) ci sono (meno male!! ;) ) , purtroppo però, con la tecnologia sempre più in progresso, si riconoscono sempre di meno perchè c'è stata una sorta di standardizzazione o appiattimento, nn so se intendo l'idea. 
Ciao
Massimo  8)

P.S: vorrei chiamare anche in causa Paolo R. per vedere come la pensa su questo argomento.
Ciao anche a lui  ;D
Ultima modifica di Massimo il 6 nov 2006, 15:54, modificato 1 volta in totale.
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Paolo Maria Ruscitti
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Re: Il mitico passato...

Messaggio da Paolo Maria Ruscitti »

Tanti anni fa, quando per la prima volta ho partecipato ad un campo astronomico, è stato rispondendo ad un annuncio inserito su un numero de "l'astronomia" del 1984.
Come ho avuto più volte modo di dire, l'annuncio fu "lanciato" da Paolo Berardi e quando lessi che la cosa si sarebbe svolta nei pressi dell'Aquila ho, ovviamente, attivato i miei genitori affinché anche io fossi uno di loro.
Le foto in questa discussione mostrano chiaramenti anche il livello strumentale. Credo che il Celestron 8 di Paolo ed il Vixen da 150mm (aiutami Paolo perché non ricordo di chi fosse) rappresentavano la punta di diamante di quei campi. Ricordo anche l'album fotografico (pellicola chiaramente!) di Paolo B. e quanto stupore sucitarono in me quelle stupende immagini. In questa discussione Paolo mette a confronto due fotografie della Trifida. Che bella differenza ed ovviamente i tre  centimetri in più del C9.25 rispetto al C8 non giustificano questa differenza. E' vero che la tecnologia ha reso un po' più facile quello che prima era molto complicato, ma non è tutt'oro quello che luccica. Se l'idea di avere un CCD, un po' di filtri colorati, una montatura decente ed un decente tubo ottico, porta qualcuno a pensare che basta montare il tutto, puntare questo o quell'oggetto e poi il gioco è fatto e miracolosamente si ottengono immagini mozzafiato sul computer, bhé secondo me questo qualcuno andrà incontro a delusioni!
L'astrofilo con la "A" maiuscola continua ad esserlo anche adesso. Se vent'anni fa questo Astrofilo era un esperto di ipersensibilizzazioni, di pose guidate manualmente, di inseguimenti estenuanti attraverso un rifrattore e di svilluppo e stampa fotografica, adesso sarà un esperto di tecniche di elaborazione digitali, di filtri interferenziali e di sistemi di autoguida.
La tecnologia ha migliorato la vita (o almeno così sembra!) e ha migliorato anche la vita dell'astrofilo, ma senza la giusta conoscenza, secondo me non si va lontano, nemmeno aiutati dall'offerta tecnologica nella quale affoghiamo giornalmente.

Un tempo ho ammirato splendide immagini su pellicola del mio amico Paolo e oggi, a distanza di 20 anni, continuo ad ammirare splendide immagini digitali e questo perché, pur essendo cambiate le tecniche, l'astrofilo che c'è dietro è sempre lo stesso!

Paolo
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Re: Il mitico passato...

Messaggio da Paolo »

Credo che il Celestron 8 di Paolo ed il Vixen da 150mm (aiutami Paolo perché non ricordo di chi fosse) rappresentavano la punta di diamante di quei campi.
Il Vixen era di Alberto Poli, un bravissimo astrofotografo di Ascoli Piceno che ha dimostrato che non servivano neanche 20 cm di apertura per fare foto favolose di oggetti del profondo cielo.

C'era anche Umberto con il C8 e Pino Aliberti con il Meade 2080, Schmidt-Cassegrain concorrente agguerrito del Celestron 8. In nessuno di questi c'era dell'elettronica sofisticata. La rivoluzione LX200 e' arrivata molto piu' tardi nel nostro gruppo di astrofili. Ricordo Gianluca Di Renzo, di Avezzano, che mi parlava di un sistema in grado di puntare (in modo passivo) gli oggetti e con il quale, durante una manifestazione, ha potuto fare osservare decine di nebulose e galassie in pochissimo tempo.

Devo dire che di tutte le innovazioni tecnologiche quella che mi e' rimasta piu' indifferente, e' proprio la cosiddetta funzione go-to. Per me che cercavo le piccole galassie, mano all'atlante, ad occhio, poi con il cercatore ed infine nel campo dell'oculare, pareva un ausilio abbastanza inutile, soprattutto poco "formativo". Mi piaceva conoscere il cielo, dalle grandi costellazioni fino ai piccoli gruppi di stelle nel campo del cercatore che mi guidavano all'oggetto desiderato.

Oggi invece faccio uso del "go-to" per dedicare piu' tempo alla fase di ripresa vera e propria, pero' sono contento che tanti anni senza questa utilita' mi abbiano permesso di conoscere le strade del cielo. Anzi, consiglierei a tutti i neofiti di cercare gli elusivi oggetti celesti con l'ausilio di un buon atlante e fare tanta pratica prima di usare in modo sistematico il puntamento automatico, una funzione che ormai e' presente su moltissimi telescopi commerciali.

A presto
Paolo
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mmorri
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Re: Il mitico passato...

Messaggio da mmorri »

Proprio mitico.....la foto davanti al rifugio l'ho fatta io con una mitica biottica russa lubitel 166 che fece il suo dovere a quei tempi.
Quanti ricordi evocano queste immagini a chi in quegli anni si organizzava per passare le vacanze estive in montagna. Sono passati più di venti anni e ricordo ancora l'entusiasmo di scoprire il cielo limpido delle alte quote. Scrissi, a quei tempi, un articolo per il bollettino del GAP (Gruppo Astrofili Piceni) che rileggendolo oggi rende bene l'idea dell'entusiamo che avevamo tutti per osservare un cielo che non avevamo mai visto cosi profondo.
Grazie poi a Gianluca Di Renzo con il suo dobson da 17 pollici Coulter l'osservazione degli oggetti deep sky era davvero entusiasmante.
In quegli anni per il GAP ero redattore del Bollettino del gruppo e molti articoli parlavano delle molteplici attività svolte in alta quota. Dal 1987 trasferimmo i campi astronomici a Fonte Vetica come ricordato da Paolo un sito scoperto da lui, ma si rivelo' subito molto interessante da molti punti di vista. Credo che li abbiamo passato la parte piu bella ed interessante del nostro hobby a contatto con il cielo profondo e con una buona compagnia di appassionati e ottimi pranzi e cene..... 1987-88-89-90-91 ecc. fino all'ultimo davvero ben organizzato da Mr. Paolo. Ormai abbiamo tutti gli astrofili di quegli anni qualche anno in piu', ma vedo che la passione che ci animava non è ancora sopita e quindi saremo tutti li' l'anno prossimo per rinnovare quest'esperienza facendo anche la felicità del Sig. De Carolis.
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mmorri
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Re: Il mitico passato...

Messaggio da mmorri »

P.S.

aspetto un contributo dell'altro mitico organizzatore Marco di Pescara
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Paolo
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Re: Il mitico passato...

Messaggio da Paolo »

.....la foto davanti al rifugio l'ho fatta io con una mitica biottica russa lubitel 166 che fece il suo dovere a quei tempi.
Mau sei grande! Ecco anche perche' la foto e' quadrata!  ;) Quanti ricordi legati ai bollettini GAP (Gruppo Astrofili Piceni). Ne ho ancora diversi a casa e devo dire che "trasudano" di entusiasmo. Inoltre dimostrano una aperta collaborazione con altre associazioni e singoli astrofili, davvero un bel lavoro, complimenti! Prima o poi scannerizzo qualcosa...

Bye
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Re: Il mitico passato...

Messaggio da Paolo »

Desidero ringraziare Maurizio che, grazie alle preziose informazioni riportate dei suoi bollettini GAP, ha permesso di datare correttamente i primi campi astronomici realivi al topic iniziale (che ho corretto).

Quindi il primo grande campo e' collocato nell'estate 1985 ed e' addirittura duplice. Cioe' abbiamo svolto l'attivita' sia dal 13 al 19 luglio che ad agosto, dal 12 al 18. Nel 1986 i due campi si sono svolti dal 3 al 10 luglio e dal 1 al 7 agosto.

Eravamo proprio assatanati!  ;)  Eh... la gioventu'!!!

Bye, Paolo
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