Non per infierire ulteriormente, ma se non ho capito male il "coso" introduce correzioni senza un controllo, se così si può dire, diretto su un oggetto della volta celeste.
Oltre alle tante sapienti e giustissime osservazioni lette sopra, ce ne possono essere altre, del tutto imprevedibili ed indipendenti dalla perfetta meccanica e dalla precisione maniacale adottata nell'allineamento e nella messa a punto strumentale.
Non dimentichiamoci che le montature alla nostra portata, per quanto robuste sembrino, durante le pose sono spesso soggette ad agenti esterni, tipo raffiche di vento che un sistema di autoguida sufficientemente reattivo riesce, anche se solo in parte, ad attenuare.
Senza pensare poi che i precisi allineamenti polari di cui sembra aver bisogno il "coso", non restano così perfetti a lungo, costringendoci quindi a dover ripere più spesso questa operazione già di per se poco gratificante.
Più in generale penso che più operazioni di precisione ci imponiamo, e meno attività effettiva riusciremo a fare.
E poi, non mi sembra proprio il caso di diventare ancor più maniacali di quello che già siamo!