Poi, diciamocelo, non e' che l'astronomia amatoriale si possa praticare solo sotto cieli come quello della Namibia. Sai bene quanti astrofili traggono soddisfazione anche operando da grosse citta', magari attrezzandosi per ottenere il massimo consentito in quelle condizioni. Pensa anche alle osservazioni di pianeti (vecchia fiamma?), Luna e Sole. Alla spettroscopia, decisamente meno sensibile all'inquinamento luminoso rispetto alla osservazione visuale o alla fotografia se ci si concentra sullo studio di strette regioni intorno ad importanti righe spettrali. Per non parlare delle osservazioni radio delle meteore e della radioastronomia in generale, praticabili anche di giorno. E che dire dei lavori di Marco, con cui stai scambiando opinioni qui sul forum, che produce stupende immagini senza neanche avere un telescopio, elaborando cio' che rilevano gli occhi elettronici di sonde interplanetarie? L'astronomia amatoriale mi sembra troppo bella, interessante e variegata per essere "annientata" dall'inquinamento luminoso. Almeno oggi.
Sarebbe un bene invece che tutta la rabbia, oltre ovviamente alla lucida ragione, venisse "dissipata" impiegandola per combattere nel migliore dei modi il progredire dell'inquinamento luminoso, sempre pero' in simbiosi con l'attivita' osservativa e di ricerca che deve sempre restare l'obiettivo principale.
Mi faccio i fatti mieiCaro amico, sarei curiuoso di conoscere, oltre al tuo vero nome, anche la tua età perchè non riesco a capire se questo pessimismo (di cui sono anch'io vittima) sia un indizio di "invecchiamento" o sia unicamente dettato dalle condizioni oggettive circostanti...
Ciao ciao
Paolo