Io credo che sia l'unico grave problema che affligge particolari telescopi come il mio Celestron 9.25 in cui, per mettere a fuoco, viene spostato lo specchio principale. Dovendosi muovere, lo specchio principale ha un inevitabile gioco che puo' provocare effetti come quello visibile nella foto quando il telescopio transita nella zona del meridiano, soprattutto se punta nei pressi dello zenit.
Come si vede nell'immagine, lo specchio si e' mosso durante l'esposizione. La posa e' di 8 minuti e si nota che, nel bel mezzo, lo specchio ha assunto una nuova posizione cambiando in modo rapido (le stelle appaiono sdoppiate e nel mezzo c'e' una sottile linea). Ho notato che lo spostamento non sempre avviene cosi' di netto. Infatti a volte, sempre nelle condizioni descritte, le riprese mostrano un leggero mosso sistematico (nonostante la guida attraverso il rifrattore sia buona). Il mosso scompare da solo dopo qualche decina di minuti.
Mi sembra una buona soluzione quella adottata dalla Meade in cui, prima di fotografare, con una vite viene fatta pressione sullo specchio eliminando il gioco (anche se qualcuno afferma che cosi' si introducono tensionamenti e disallineamenti ottici).
Anche l'uso della guida fuori asse aiuta se il mirror flop e' "lento". In un caso come questo pero' non credo avrebbe risparmiato un vistoso mosso (dovuto al tempo occorrente per riportare la stella di guida al centro).
Il rimedio piu' efficace e' comunque la suddivisione della ripresa in sub-pose. Con la fotografia chimica, dove la ripresa e' quasi sempre composta da un'unica esposizione, il verificarsi del mirror flop compromette tutto e la foto va scartata. Con le camere CCD invece e' possibile scartare solo la sub-posa in cui si presenta il problema (reintegrandola subito).
Molto comodo lo specchio principale mobile, si raggiunge il fuoco in qualsiasi punto e con qualunque gruppo ottico interposto ma... il mirror flop sempre in agguato e' il rovescio della medaglia!
Paolo
