ccd e pose corte
Re: ccd e pose corte
Stancante che voglia essere stata l'evoluzione dell'argomento io ai miei stuenti (5° anno solo però) voglo parlare del rapporto segnale/rumore e ficcarci dentro anche qualche cosa sulle immagini digitali in astronomia. Del resto presso gli indirizzi Elettronica e Telecomunicazioni dell'ITIS questo è quasi pane quotidiano, perciò allo scientifico tcnologico ci stà benissimo.
Adesso devo chiudere velocemente perché la ventola del portatile ha iniziato a frullare spaventosamente, e il pc si stà per spegnere da solo.
Paolo questo lavoro me lo fa spesso all'improvviso, il pc si spegne, preferibilmente quando girano programmi di elaborazione immagini o altri pesanti quali matlab in elaborazione di grosse matrici.
Sapresti dirmi se mi salvo o indicarmi la più vicina discarica?
Se hai la mia mail puoi rispondermi anche lì. In verità per questo ti ho telefonato un po' di tempo fa a casa e al cellulare, ma non hai risposto.
Tutto bene dopo il sisma vero?
A casa mia iniziano adesso i lavori.
Grazie e saluti.
- Marco Bensi
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Re: ccd e pose corte
Ora mi sono rimasti solo gli acufeni !
Non sono un teorico al Vs livello e sono rimasto comunque molto interessato e vi ringrazio.
Pero' nell'articolo che sto predisponendo , visto anche il target della rivista, devo restare su esemplificazioni chiare e semplici , basate sulle immagini , senza alimentare dubbi a nessuno ..tantomeno a me.
Due parole di teoria le mettero' e le passero' al vs vaglio per evitare cavolate.
Insomma, per fare un esempio a me caro, è un po' come quando leggo le formule teoriche su luminosita' e contrasto dei binocoli, utilissime e fondamentali , ma quando metto l'occhio in un binocolo ...guardo l'immagine che mi restituisce e non la formula che avevo letto.
Un grazie e ciao
Rifr.C.P.Goerz 1270/110
Meade LXD75-GOTO 497
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Re: ccd e pose corte
Accidenti, sara' una protezione per l'eccessivo riscaldamento? Chissa' se la ventolina e' ancora ben collegata al processore... farei dare una controllata prima di abbandonarlo (o che lui ti abbandoni)....il pc si spegne, preferibilmente quando girano programmi di elaborazione immagini o altri pesanti quali matlab in elaborazione di grosse matrici.
Marco, noi astrofili potremmo tranquillamente fare a meno di tante formule, siamo dei "praticoni" fin da quando ci e' capitato il primo telescopio fra le mani. Anche tu smontavi le lenti e provavi nuovi impossibili schemi ottici come facevo io? Ad ogni modo trovo anche interessante qualche volta cercare un riscontro tra teoria e pratica, avere conferme e riprogrammare l'attivita' con piu' cognizione. Naturalmente e' una cosa molto soggettiva, ognuno di noi fissa il limite in base alla curiosita', all'esperienza, ecc.
La cosa buffa, secondo me, e' che nonostante tutti abbiamo i mezzi per acquisire e verificare i risultati, ovvero dimostrare qualcosa con i dati alla mano, facciamo invece solo un gran parlare. Entro un certo limite mi pare anche fisiologico, ma quando si eccede finiamo per essere ridicoli. Mai letto sui forum (in generale) centinaia di messaggi pieni di perplessita' e conclusioni differenti su un argomento che si poteva chiarire definitivamente con una semplicissima prova sperimentale?
Uno di questi, guarda caso, e' proprio quello che riguarda la lunghezza delle subpose. Il fatto che Giuseppe ha ottenuto risultati davvero validi e tu usi la tecnica delle subpose molto corte ormai con profitto e' la dimostrazione che tante chiacchiere sono state abbastanza inutili.
Anche senza arrivare al caso estremo di pochi secondi per posa, e' molto interessante secondo me conoscere il delta necessario di integrazione per compensare l'accorciamento delle subpose. Anche in questo caso ci sono formule e grafici ma e' preferibile provare direttamente. In altre parole, di quanto bisogna aumentare l'integrazione totale per avere un risultato analogo (stesso rapporto s/r) a quello ottenuto con subpose piu' lunghe? Con camere CCD di buona qualita' sono convinto che il risultato sia soprendente, a tutto vantaggio di chi non ha montature Paramount, tubi e accoppiamenti con meccaniche sopraffine, tanta fortuna con satelliti e aerei, raffiche di vento ecc.
Ariciao,
Paolo
- Marco Bensi
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Re: ccd e pose corte
sei grande ed ho una enorme stima del tuo modo di affrontare le cose e applicarle.
Anche se sembro sbuffare intorno alle formule e teorie troppo sulle righe...sono poi il primo a crederci anche se mi sono arrugginito.
Solo che non ci sara' formula al mondo che possa realmente prendere in considerazione i molteplici fattori che entrano in gioco, tecnici, ambientali e umani.
Ovviamente ...lo sto divcendo a chi come te, ne sa un abbisso di piu' di me.
Fa anche rima...
L'articolo ch eti avevo inviato...buttalo...lo sto rifacendo quasi di sana pianta perche' non mi piaceva per niente.
Spero che quest'altro sia piu' scorrevole e meno palloso.
Ciao e grazie
Rifr.C.P.Goerz 1270/110
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Re: ccd e pose corte
ho consultato e studiato le pagine della bibliografia che mi hai citato a proposito del rapporto segnale/rumore ecc.: http://www.starrywonders.com).
La risposta alla presente diatriba stà lì, papale papale.
In effetti ci si trova quanto basta per capire e lavorare operativamente sull'argomento pose lunghe e pose corte con ccd.
Penso che per tagliare la testa al toro bisognerebbe procedere come in una normale ricerca: studiare l'argomento, es. come stà su quel testo, poi tentarne la verifica sperimentale.
Questo é, in ogni caso, il mio parere, in virtù degli indirizzi che alla mia astrofilia ho sempre cercato di dare.
Saluti.
P.S. Ho ricevuto la tua mail, sono contento che anche tu stia bene e stai per rientrare insieme a G. e alla Stella di minima magnitudine in casa. Auguri.
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