Ce ne sono due versioni: una base (con un sensore che riprende un'immagine in un cono di 80° di larghezza) e una "L", con una lente che restringe a 60° (se non vado errato) il campo di rilevazione.
In pratica, l’inquinamento luminoso viene espresso come la luminosità di una parte di cielo senza stelle in un quadrato delle dimensioni pari ad un angolo solido di un secondo (arcsec2). Lo Sky Quality Meter in pratica misura la luminosità del cielo in un cono di circa 80° e ne integra il risultato fornendo un valore espresso in magnitudine per arcsec2. Un cielo molto luminoso (per esempio con luna piena) ha un valore di circa 17 mentre un cielo molto scuro di circa 23. La precisione fornita dall’apparecchio è di circa ±0.10 mag/arcsec2. [Ripreso dal sito].
E', secondo molti visualisti incalliti, lo strumento ideale per avere una misura oggettiva della brillanza del cielo e per verificare davvero il degrado o la bontà di un cielo.
Secondo quanto da me ipotizzato, Campo Imperatore potrebbe situarsi attorno a un valore SQM di 21.30. Considerate che il miglior cielo delle Alpi è stato misurato da un ottimo visualista (Mauro Dalio) pari a 21.72... fatte le dovute proporzioni...
Per approfondimenti, guardate qui: http://www.trekportal.it/coelestis/showthread.php?t=23959
Saluti.
Emiliano.