In presenza di un certo inquinamento luminoso inoltre contano moltissimo le condizioni atmosferiche. Se si ha la fortuna di trovare l'aria pulita (piu' facilmente nelle stagioni meno calde) sulle montagne abruzzesi si potra' godere di una volta stellata meravigliosa. Nell'estate del 2006, a Fonte Vetica, ci e' capitato invece di trovare una corrente africana le cui particelle in sospensione rendevano il cielo diurno, normalmente blu intenso, di un colore giallognolo. Di conseguenza la notte il cielo era chiaro e poco trasparente, sembrava quasi di essere in una zona sub-urbana, non in alta montagna. Coloro che avevano meno esperienza hanno attribuito il problema ad un forte incremento di inquinamento luminoso. Insomma, ci vuole anche un pizzico di fortuna... a colpo sicuro restano i gli esotoci siti citati in precedenza.
A quale posto ti riferisci? Molti identificano Campo Imperatore con la zona del piazzale tra l'Osservatorio astronomico e il famoso albergo che ospito' Mussolini. Questo e' un sito davvero poco efficiente dal punto di vista delle osservazioni astronomiche a causa della breve distanza da L'Aquila e dal suo nucleo industriale. Il cielo e' fortemente inquinato nel lato sud-ovest con un bagliore che arriva quasi allo zenit. La particolare esposizione ai forti venti inoltre procura spesso parecchi problemi. Dall'altro lato della piana, sotto il Monte Camicia, si trova il sito che abitualmente frequentiamo. Nonostante qualche centinaio di metri di altitudine in meno, a Fonte Vetica il cielo e' mediamente piu' scuro per la maggiore distanza dal capoluogo.Ma si vede ancora qualcosa da Campo Imperatore?
Come dice giustamente Massimo, oggi gli astrofotografi hanno piu' carte da giocare contro l'inquinamento luminoso rispetto ai visualisti. Senz'altro il desiderio di operare comunque sotto un cielo pieno di stelle e' sempre vivo, ma almeno i risultati ci sono anche quando si lavora dalle citta' con forte inquinamento luminoso. Anche io per questo motivo sono molto soddisfatto dell'osservatorio in postazione fissa nel giardino di casa a L'Aquila. E' il miracolo del digitale, purtroppo l'osservazione diretta invece ne soffre moltissimo...
Che tipo di telescopio stai per inaugurare? Prediligi l'osservazione diretta o la fotografia? Cerca comunque di non perdere l'occasione per una uscita a Fonte Vetica. Se sei di Pescara conoscerai senz'altro alcuni altri amici che partecipano al campo, potresti unirti a loro.
A presto
Paolo
PS: allego un'immagine presa a Fonte Vetica nell'estate 2006, quando le condizioni non erano ottimali. Come dicevo bisogna tenere conto che l'elaborazione fotografica aiuta a combattere l'I.L. (ho ridotto parecchia luminescenza nella zona vicino l'orizzonte) pero', considerando anche che si tratta di un primo tentativo di ripresa con la EOS digitale, puo' dare un'idea della qualita' del cielo:
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... lattea.jpg