Marte RGB 20/21 dicembre
Marte RGB 20/21 dicembre
Le riprese sono state fatte attraverso il fatidico C9.25 con focale allungata a circa 7 metri con una Barlow 3x. Ho usato il set (RGB) di filtri Astronomik con la Lumenera SKYnyx 2-1 monocromatica. Ogni filmato dura circa 100 secondi e, a seconda del filtro usato, ho ottenuto un particolare framerate (e parametro gain). Ad esempio il filtro blu scurisce notevolmente
e l'esposizione va compensata con il gain e il tempo di esposizione del singolo frame (che allungandosi abbassa il framerate). I filmati sono stati elaborati con Registax4 e composti in RGB con Photoshop.
Questa e' una selezione delle 7 riprese effettuate nella nottata. Mi sembra siano le migliori della serie, anche se le altre sono all'incirca della stessa qualita':
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... c07_x3.jpg
Ho passato gran parte del pomeriggio a dare un nome ai particolari visibili sulle immagini. E' curioso come differenti mappe, in uso nei nostri giorni, portano alcune differenze. Inoltre diversi particolari non sono (ovviamente) visibili sulle mie immagini mentre altri dettagli che ho ripreso non sono riportati sulle carte... Probabilmente negli ultimi tempi vi sono stati dei mutamenti dovuti principalmente ai movimenti della sabbia a causa del vento. Sia quindi le differenti macchie di albedo che la possibilita' di trovare delle tempeste in atto, nonche' eventuali formazioni di nubi, a quanto pare rendono la superfice di Marte molto mutabile. D'altra parte e' il bello delle osservazioni di questo magico pianeta!
Ecco dunque cosa ho rilevato in base a diverse mappe tra cui quella in uso presso la sezione Marte della UAI:
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... 7_surf.jpg
Credo comunque che la cosa piu' affascinante del pianeta siano le nubi... forse perche' sono "vive" e lo fanno assomigliare un po' alle nostra terra!
Per mia ignoranza, in passato ho sempre pensato a Marte come un pianeta da osservare per le sue macchie scure di albedo, ma oggi scopro che il sistema di nubi, le nebbie mattuttine che si dissolvono al salire del Sole oppure quelle orografiche, aggiungono una grande esperienza osservativa.
Altra fonte di studio sono le incredibili zone polari. Al momento dell'opposizione, nell'emisfero nord di Marte (nelle mie foto in basso) era appena iniziata la primavera. Significa che le cosiddette nubi polari (NPH) che coprono i ghiacci formati durante l'inverno, cominciano a diradarsi. Infatti non e' la calotta polare ghiacciata quella che si vedeva nei pressi del polo, bensi' strati di nuvole formati dall'acqua e anidride carbonica liberate durante il dissolvimento della calotta opposta molti mesi prima. Nelle immagini che allego la NPH mi sembra semitrasparente e lascia intravedere i ghiacci (la sottile e brillante linea nei pressi del polo). Oggi, e meglio nel periodo seguente, le nubi polari si dissolvono completamente e la calotta ghiacciata diventa perfettamente visibile e adatta ad essere studiata durante la regressione (compatibilmente con l'allontanamento del pianeta).
La cosa piu' interessante di queste riprese mi sembra la grande nube (o nebbia?) mattutina che compare sul lembo assieme alla regione di Hellas (nelle immagini si trova in alto a destra). Dopo essersi sviluppata nel giro di un'ora, rimane stazionaria sul lembo mentre le formazioni superficiali avanzano con la rotazione. La Hellas e' notoriamente sovrastata da nebbie, specie al mattino, tuttavia non mi e' capitato di vederne di cosi' "definite", simili ad una nube a punta. Ho visto invece molte immagini in cui queste nebbie appaiono come leggere macchie chiare tondeggianti e sfumate.
Da notare che le nubi vengono evidenziate nelle riprese con il filtro blu mentre i particolari sulla superficie sono meglio visibili con il filtro rosso. Ad esempio per apprezzare tutti i dettagli scuri della regione polare nord , semicoperta dalla NPH, bisogna utilizzare le riprese con il filtro rosso.
Mi fermo altrimenti se non lo avete gia' fatto vi stufate seriamente! Morale... Marte e' un gran bel soggetto da studiare con i nostri telescopi. Peccato le sue opposizioni siano cosi' rare, si sarebbe potuto apprezzare molto meglio!
Ciao ciao
Paolo
Re: Marte RGB 20/21 dicembre
Ma se posso fare una domanda...c'è anche il modo di osservare le lune di Marte?
Io non pretendo niente dal pianeta rosso col 15cm , ma visto che si riescono ad ottenere inquadrature bellissime dei dettagli superficiali con le loro evoluzioni stagionali mi sono posto la domanda...
Scusate curiosità... ;D
Gianpaolo.
Cercatore GSO 8x50 e red dot
PL omni 32mm e 6mm, Waler Anteres 14mm, Tmb-planetary 5mm,
SWA 16mm, QX 26mm
Barlow x2 acro Antares, filtro UHC-E
Re: Marte RGB 20/21 dicembre
sembra un calendario, non proprio da camionista, ma...
lune di marte: ricordo che nell'opposizione 2005 avevo una
traccia che era compatibile con una delle lune a fianco del
disco di marte, ma non ritrovo l'elaborazione...
in ogni caso basta sovraesporre di molto il disco del pianeta...
es.
http://www.astrosurf.com/matajur1976/we ... 091105.jpg
...e i ogni caso con un 15 qualcosa puoi provarlo se hai una
webcam, della serie: buttati!!! alla peggio viene fuori una
macchia luminosa arancione senza dettagli, sfocata e orrenda
come capita a me con il 28 quando il seeing si mette di traverso,
ossia quasi sempre...
ciao ciao g.
Re: Marte RGB 20/21 dicembre
Gianpaolo, segui il consiglio di Giuseppe... un 15 cm di apertura, con una webcam, puo' offrire risultati inaspettati anche su Marte. Non ricordo se hai gia' una webcam, nel caso si tratti di una della serie Vesta/Toucam/SPC900 della Philips, vanno benissimo. Come hai letto e' possibile catturare una traccia dei satelliti di Marte, l'abbagliamento del brillante pianeta e' pero' il problema principale. Ovviamente si vedranno sempre come puntini luminosi in quanto sono molto piccoli.
Ciao ciao
Paolo
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