Grazie a tutti! Maurizio sei troppo forte! Immagino Marte con la siringa di silicone che gonfia la Syrtis Major dell'88... ;D
Marco, l'apertura e' quanto mai importante per le riprese hi-res dei pianeti. Oltre i benefici che tutti conosciamo, e' fondamentale per mantenere basso il rumore nelle immagini CCD (spesso utilizzate con filtri colorati che assorbono luce). La media delle immagini di un filmato fa un buon lavoro per l'abbattimento del rumore, tuttavia se il singolo frame e' molto rumoroso, una volta applicati i filtri di contrasto all'immagine finale il rumore viene di nuovo fuori cancellando i dettagli piu' fini. Se si compensa allungando a dismisura la durata del filmato si corre il rischio del mosso a causa della rotazione del pianeta (con Giove non si scherza...).
... non so che dire visto che io vedo una palla arancio..
Gianpaolo, Marte e' notoriamente un pianeta i cui particolari superficiali sono difficili da osservare. Vuoi per l'esiguo diametro apparente, sufficiente solo nel breve periodo delle opposizioni (e tra queste solo alcune sono favorevoli), ma anche perche' i dettagli sono effettivamente poco contrastati. Per questo, rimanendo in ambito visuale, Marte va osservato per un tempo prolungato. Con una breve occhiata si vede ben poco mentre piu' tempo si passa all'oculare, piu' particolari saltano fuori. L'esperienza poi permette di operare sempre meglio. Al solito e' fondamentale un buon seeing, altrimenti sul pianeta difficilmente si vedra' qualcosa.
Io credo che solo nel caso della Luna i particolari osservati si avvicinano a quelli ripresi con le tecniche usuali (webcam, ecc.), probabimente per il forte contrasto luci/ombre. Ma per i pianeti e' diverso. I contrasti sono molto delicati e i sensori digitali fanno un ottimo lavoro per metterli in evidenza. Nel caso specifico di Marte ho utilizzato un filtro rosso, il che moltiplica la visibilita' delle macchie sulla sua superficie. Si puo' ovviamente provare anche visualmente tuttavia, con questi filtri, l'uso di una camera CCD monocromatica rappresenta un enorme vantaggio. Appena posso vi mostro le immagini attraverso i filtri verde e blu, con quest'ultimo le macchie scure spariscono quasi completamente (si evidenziano pero' le nubi/nebbie).
Non voglio scoraggiare le osservazioni Gianpaolo, ne ho fatte tante anche io in passato con estrema soddisfazione, pero' attenzione alle aspettative! Difficilmente si puo' osservare tutto quello che si vede in foto. Per contro, osservando, "vivi" il presente, cosa meravigliosa che le foto non possono darti. E' solo la mia opinione ma credo che l'osservazione di Saturno in una buona serata valga piu' di mille fotografie!
Ciao ciao
Paolo