Purtroppo Umberto non ha il modulo di calibrazione Shelyak per poter fare questa prova (utilizza lampadine Relco esterne all'ottica). Volevamo provare a ricavare la FWHM delle righe della lampada Ar/Ne che potrebbe essere piu' piccola del "normale" se la fenditura fosse piu' stretta di 23 micron. In ogni caso anche a me sembra tutto ok. Ho "fuso" due grafici trovati sul web rispettando i valori. Qui possiamo vedere le curve di efficienza delle nostre camere. La 8300 rende allo stesso modo della 694 solo da 8000A in poi. Nello spettro visibile e' nettamente inferiore.
Oltre la CCD meno sensibile va considerata l'apertura della fenditura (23 contro 31 micron). Con focali lunghe la differenza si sente. All'inizio usavo 23 micron con il Lhires III, ho poi trovato che il miglior compromesso tra SNR e risoluzione era nel mio caso 31 micron.
Posto il profilo della nova. Mi sembra molto simile a quello di Umberto. C'erano una marea di piccole nubi, veloci e basse, che passavano davanti al target. Dalla postazione di Umberto, per una questione di parallasse (siamo a qulche Km di distanza), la copertura era diversa. Credo che vada messo in conto anche questa casualita' per il risultato finale.
Calibrazione in flusso assoluto con fotometria simultanea (mag V 11.43).
Ho tentato l'identificazione delle righe spettrali. Curiose le tre emissioni che seguono la H-beta. Somigliano terribilmente al multipletto 42 del ferro, tipico delle nove Fe II (questa e' invece una He/N). In caso potrebbe indicare che si tratta di una nova ibrida o che c'e' comunque una transizione da un tipo all'altro. Pero' esistono altre possibilita' a quelle lunghezze d'onda:
1) He I 4922 e/o Fe II 4924 (42)
2) He I 5016 e/o Fe II 5018 (42)
3) Mg I 5178 e/o Fe II 5169 (42)
Probabilmente ci sono ulteriori righe che non conosco. Una cosa certa e' che la loro configurazione nello spettro e' cambiata rispetto alla prima osservazione riportata nell'Atel #10542 (
http://www.astronomerstelegram.org/?read=10527).
Quindi credo sia estremamente interessante continuare a seguirla spettroscopicamente finche' la luminosita' regge.
Paolo