m 51
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piero
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m 51
Ripresa da casa con forte IL. Si tratta di un solo frame da 600s di luminanza in bin 2 acquisito come test per provare alcuni settaggi per la guida. C8 edge hd 800 a focale piena, sbig sft 8300m, oag a basso profilo con QHYLll mono, tutto su NEQ6. Ho sottratto solo i dark e fatto qualche passaggio con AA.
- Marco Di Lorenzo
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Re: m 51
Le uniche due pecche potrebbero essere l'assenza di un flat-field (io vedo una vignettatura solo in parte imputabile al chiarore dell'alone galattico) e un paio di anelli scuri dovuti a polvere, appena visibili; di seguito ho provato a rimuovere artificiosamente il primo "difetto" ma ovviamente non è un risultato rigoroso e ha un valore puramente estetico (ho anche modificato la curva gamma ma solo perchè a me piace una dinamica maggiore)...
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Domenico1984
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Re: m 51
Re: m 51
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piero
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Re: m 51
Umberto grazie del consiglio.umberto ha scritto:Piero per non far vedere i nuclei saturati, dovresti prendere un frames da pochi secondi e sovrapporlo a tutti gli altri.Umberto
Re: m 51
Per la questione aree saturate, dalle jpeg che posti non riusciamo a capire se hai raggiunto davvero la saturazione (> 60K ADU) e in quale area della zona centrale delle galassie. Spesso (ma dipende dai soggetti) non c'e' saturazione nel fit oppure e' limitata in una piccola area quasi puntiforme del nucleo.
Quindi, per prima cosa, controlla sul fit finale quanti conteggi hai nelle zone del nucleo. Ti faccio un esempio con una mia immagine. Ho utilizzato il comando "profilo" tracciando con il mouse una linea che attraversa le zone centrali:
Come puoi vedere qui non c'e' alcuna saturazione, neanche al nucleo. Il solito problema e' che per far vedere le zone centrali non saturate, tutto il resto si scurisce... Quando il problema e' lieve o moderato basta un tipo diverso di visualizzazione (es. logaritmica, tasto funzione F6 in Astroart) ma se il gradiente e' troppo forte questo metodo non e' efficace.
Per risolvere con un semplice comando puoi usare la potentissima funzione Dynamic Stretching di IRIS (sotto il menu View).
Comincia muovendo lo slide in alto (Stretch) verso destra, poi regola il contrasto del fondo con quello in basso (Intensity). Divertiti a sperimentare, ogni soggetto ha i suoi parametri (qui ho fatto una rapida prova senza alcuna accuratezza). Quando ha fatto puoi salvare il fit e riaprirlo in Astroart. Questa versione sembra inzialmente inalterata ma in realta' ha le alte luci attenuate. Te ne accorgi appena aggiusti le soglie.
Questa procedura e' utilissima per qualsiasi soggetto che presenta un forte gradiente di luce, quindi galassie come la tua M104, la difficilissima M31, le impossibili chiome cometarie, ecc.
Se invece la saturazione e' effettiva nel fit originario, devi necessariamente fare come ti ha indicato Umberto, cioe' "montando" in sovrapposizione un nucleo non saturato. Operazione per niente facile e ad alto rischio di artefatti. Ma in casi "ostinati" come ad esempio la M42, non c'e' altro da fare...
Facci sapere,
Paolo
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