Umberto, sono stati emessi tre ATel per l'oggetto in questione. Il transiente e' stato identificato come nova classica al ferro sulla base di:
- una osservazione spettroscopica nel vicino infrarosso (0.9-2.4 micron) che ha evidenziato la presenza di righe tipiche delle novae Fe II (HI ,CI, OI):
http://www.astronomerstelegram.org/?read=8809
- una osservazione spettroscopica in range ottico (398-686 nm) in cui sono visibili le tipiche righe del ferro ionizzato (multipletti 37, 38, 42, 48, 49, 74) e righe allargate dell'idrogeno con profilo P-Cygni:
http://www.astronomerstelegram.org/?read=8817
C'e' anche una osservazione fotometrica pre-discovery che la stima di mag I 12.15 in data 8.31853 marzo. Il progenitore non e' visibile in vecchie immagini di riferimento che raggiungono mag I = 22. Sempre nell'Atel si stima un pesante arrossamento per polveri interstellari che produrrebbe una attenuazione in banda V di circa 5,4 magnitudini (fuori dalle polveri avrebbe brillato di mag V 5.6!):
http://www.astronomerstelegram.org/?read=8811
Sono certo che se tu avessi avuto modo di totalizzare un'oretta di esposizione con cielo sereno, le righe tipiche della nova Fe II sarebbero state perfettamente visibili. Peccato...
Paolo