TCP J05002724+1334199 in Ori
TCP J05002724+1334199 in Ori
Sebbene fosse molto luminoso appena scoperto (~ V 12.5 il 28 novembre), si e' rapidamente indebolito, tanto da risultare gia' di mag V 14.8 al momento della mia osservazione (1 dicembre).
In parallelo alle osservazioni spettroscopiche ho eseguito anche la fotometria per mezzo del Mak 90, camera SXV-H9 e filtro fotometrico V. Durante l'acquisizione dello spettro, dalle 21:50 alle 23:50 TU, ho rilevato un valore di mag V medio di 14.85. Mi interessa il valore medio piuttosto che una fotometria risolta temporalmente perche' utilizzo tale misura per calibrare lo spettro in flusso assoluto.
Lo spettro mostra un continuo con poche caratteristiche spettrali marcate, tipico di un'alta temperatura superficiale ma non cosi' blu come siamo soliti vedere nelle cataclismiche in outburst durante il massimo. Un altro importante indicatore e' la presenza delle righe della serie di Balmer in emissione. Anche qui c'e' una peculiarita', la componente in emissione della h-beta e' infatti particolarmente forte, in molti casi si nota solo un picco centrale che tende a "riempire" il largo assorbimento fotosferico. F.Teyssier, che ha visionato lo spettro, conferma l'alta temperatura del disco e mi ha fatto notare la riga dell'elio ionizzato sui 5412A (visibile nel profilo poco sopra il rumore) che si forma di conseguenza. Questo spiega anche la forte emissione della riga h-beta. Dovrebbe trattarsi quindi di una nova nana in fase di (rapido) declino.
E' la stessa ipotesi fatta nella CBET 4207 (PROBABLE NEW DWARF NOVA IN ORION = TCP J05002724+1334199):
http://www.cbat.eps.harvard.edu/iau/cbe ... 004207.txt
Lo spettro del 1.889/12/2015:
Campo stellare intorno al target (Mak 90, SXV-H9 e filtro fotometrico V):
Nella posizione in cui e' visibile il transiente, esiste una sorgente riportata in vari cataloghi:
- USNO-A2.0 0975-01270493 (mag B 16.4, R 16.2)
- USNO-B1.0 1035-0051549 (mag B 16.6, R 15.95, I mag 15.59)
- 2MASS 05002722+1334198 (mag J 14.345, H 13.690, K 13.49)
- SDSS J050027.24+133419.9 (mag R 17.554, mag I 16.531)
- 1RXS J050027.7+133415
Anche tutte le lastre del Palomar Sky Survey riportano una stella apparentemente nella stessa posizione della nova, il che lascia pensare che si tratti del progenitore. Di seguito una animazione della mia immagine con il POSS II RED del 4 novembre 1989:
Una nota per quanto riguarda la fotometria. Anche in questo caso non era disponibile la sequenza AAVSO con le stelle di confronto per cui ho dovuto cercarle manualmente con il Vizier. Di seguito la mappa con le 10 stelle di confronto che ho numerato (non le ho usate tutte, ho escluso alcune di esse per il colore molto diverso dal target):
Questa fase e' stata molto lunga. Ho calibrato la mia immagine astrometricamente e ho identificato le stelle grazie alle coordinate. Ho eseguito la fotometria di apertura riportando i dati su un foglio Excel che mi ha premesso di estrarre il valore di magnitudine V 14.849 (il metodo molto "manuale" che ho usato per iniziare).
In questi casi ci si deve ingegnare... ho studiato un po' meglio Astroart (con il manuale e facendo delle ricerche sul preziosissimo forum di supporto) ed ho scoperto che supporta il formato csv del catalogo APASS di AAVSO. Dal sito AAVSO ho quindi scaricato la zona di cielo attorno al target ed ho impostato il catalogo come predefinito. Ho verificato che le magnitudini V delle stelle di campo sono uguali a quelle restituite dal Vizier (UCAC4). La calibrazione fotometrica della mia immagine ha coinvolto un numero molto piu' grande di stelle e la magnitudine V risultante e' stata di 14.850. Il tutto in una manciata di secondi anziche' in piu' di un'ora come per il metodo manuale...
Ho letto che il catalogo UCAC4 include cinque bande fotometriche APASS (AAVSO Photometric All-Sky Survey) per un numero enorme di stelle. Lo sto quindi scaricando via FTP per poter lavorare anche offline (Astroart lo gestisce permettendo di scegliere la banda APASS).
Non cerco una altissima precisione. Ho capito che le selezioni AAVSO sono molto accurate ma spero le magnitudini APASS delle stelle trovate nel campo permettano di raggiungere ugualmente un risultato valido.
Tornando al soggetto... Umberto ha provato ieri sera (2 dic) ad osservare la cataclismica ma ha potuto verificare che la sua luminosita' era "crollata" (magnitudine V tra 15 e 16), rendendo la CV fuori dalla portata dello spettroscopio. Per la mia piccola esperienza, si tratta dell'oggetto dal declino piu' rapido.
Paolo
Re: TCP J05002724+1334199 in Ori
Re: TCP J05002724+1334199 in Ori
https://www.aavso.org/apass
La sequenza AAVSO preparata dall'apposito team resta la miglior cosa ma a volte non e' disponibile. Quando noi spettroscopisti ci troviamo ad osservare i nuovi transienti, spesso non e' ancora pronta.
Paolo
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