Una stella al carbonio...
Una stella al carbonio...
Inizialmente scambiato per una cataclismica, il transiente TCP J05493243+4636023 e' arrivato due giorni fa nella pagina TOCP del Central Bureau for Astronomical Telegrams.
La scoperta effettuata con un teleobiettivo di soli 120 mm di lunghezza focale e' stata la causa di un lieve errore di posizione che ha causato inizialmente dubbi sul progenitore. Infatti, con una misura piu' precisa, si sarebbe capito subito che la stella "nuova" era in realta' una variabile di tipo Mira in quanto in quella posizione era gia' nota una sorgente molto rossa con il nome CGCS 6107. Su Simbad questa stella e' classificata al carbonio e con una mag V di circa 17.3. Attualmente invece brilla di mag V 13.1.
Non sapevo tutto questo quando ho effettuato l'osservazione spettroscopica per cui mi sono trovato davanti un continuo rosso "stranissimo" anziche' quello, piu' regolare, di una cataclismica arrossata dalle polveri interstellari. Lo spettro e' simile a quello di una stella fredda che presenta profonde bande di assorbimento con la riga H-alfa in emissione.
Dopo aver elaborato lo spettro e' giunta la notizia che il transiente era associato alla CGCS 6107, dunque lo spettro doveva essere quello di una Mira al massimo di luminosita'. François Teyssier mi ha segnalato sulla mailing list Spectro-l una utilissima pagina del suo sito web dove sono riportati molti spettri di stelle del genere, suddivisi anche nei vari sottotipi.
http://www.astronomie-amateur.fr/Projet ... %20hb.html
Potete notare come il mio spettro sia molto fedele a quello delle stelle SS Vir e V CrB, due stelle al carbonio osservate intorno al massimo di luminosita'. L'identificazione delle principali righe spettrali e' stata fatta grazie alle informazioni contenute in questo sito. Lo spettro e' dominato dagli assorbimenti del C2, CN, CH, C3. Anche il doppietto del sodio e' molto forte. Una grande percentuale di materia delle stelle al carbonio e' soffiata all'esterno (vento stellare). Spesso ad una elevata perdita di massa come questa e' associata la riga h-alfa in emissione (formata nella zona circumstellare) quando la stella raggiunge il massimo della luminosita'.
Quindi non si e' trattato di una cataclismica in outburst (oggetti di cui molti vanno a caccia) ma di una stella variabile. L'analisi di vecchie fotografie ha mostrato infatti che la stella ha raggiunto gradualmente la attuale luminosita' (il 23 agosto scorso ad esempio era di mag 13.6).
Le stelle al carbonio sono rosse perche' i composti di questo elemento, molto abbondanti nell'atmosfera esterna, assorbono la luce con lunghezza d'onda minore (UV/blu). In pratica e' come vedere una stella attraverso un filtro rosso!
Una nota riguardo la calibrazione in flusso assoluto. La sequenza AAVSO non era disponibile per cui ho cercato le magnitudini in banda V seguendo il prezioso consiglio di Lorenzo che fa uso di query su Vizier (UCAC4). Ho cercato di evitare le stelle blu per selezionare un indice di colore piu' simile possibile a quello della stella in esame, cosa piuttosto difficile da mettere in atto perche' la stella target e' davvero rossa (temperatura superficiale molto bassa). Per questo non escludo la presenza di un certo errore sistematico (non ho usato coefficienti di trasformazione).
Per chi vuole divertirsi ad osservare (anche visualmente) queste stelle "veramente rosse", segnalo una lista che riporta le piu' luminose:
https://www.cfa.harvard.edu/~pberlind/a ... oncat.html
Paolo
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