Maurizio, le foto a largo campo sono state fatte da Yuri e Ivo, due bravi e simpaticissimi astrofili del Canton Ticino che hanno partecipato al workshop. Li contattero' per sapere se possono farci vedere le loro belle immagini della Via Lattea. Sono curioso anche io, le ricordo solo dal piccolo display della reflex con cui sono state prese. In ogni caso il cielo e' simile a quello di Fonte Vetica, direi leggermente migliore allo zenit e con chiarori all'orizzonte per la presenza di alcune cittadine nelle vicinanze (non si arriva ai livelli del lato est di Fonte Vetica). Pero' siamo a soli 700 m di altitudine!
Qualche altra immagine...
Foto di gruppo con Hubert (a sinistra), Yuri e Ivo sulla destra.
Italiano vicino a montatura italiana!
Il prof. Shore osserva il particolare spettroscopio di Christian Buil, montato su banco (all'interno dell'osservatorio che ospita il telescopio da 122 cm). Riceve la luce mediante fibra ottica (il telescopio di Christian era situato all'esterno e la fibra passava da una finestra). L'eccezionale strumento usa un reticolo gigantesco (visibile, inclinato, davanti al tubo ottico) ed ha un potere risolvente R=48000! Chiaramente, e' solo per target sufficientemente luminosi.
Umberto sulla porta del grande osservatorio del T193 (ho evidenziato la targa posta sul lato).
Con il mio notebook ho preso il controllo (per la guida) di uno dei telescopi (C11+Lhires III di Gerard e Yolande) presenti sul campo, mostrando la nuova funzionalita' di Astroart 5 (slit mode).
Seduto davanti al suo PC, il mitico Joan Guarro prendeva la fotometria sul campo e, in remoto da Santa Maria de Montmagastrell (Spagna), spettri a bassa risoluzione. Sul display il pannello di controllo dell'osservatorio remoto e la vista del telescopio tramite webcam.
La Provenza e' anche nota per i campi di lavanda... qui si stendono fino alle colline che ospitano il complesso astronomico.
Paolo